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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Profonda preoccupazione per il futuro di Abbadia San Salvatore”

Lettera aperta di "Unione per cambiare" ai cittadini

ABBADIA SAN SALVATORE. Lettera aperta di Unione per cambiare ai cittadini badenghi.

“Cari concittadini,
è trascorso un anno dall’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Volpini. Abbiamo scelto di concedere un tempo iniziale di osservazione, necessario per comprendere la direzione che avrebbe intrapreso Abbadia e valutare con equilibrio le prime azioni di governo. In questi dodici mesi, come forza di opposizione, abbiamo presentato dieci tra interpellanze, interrogazioni e mozioni. Oggi, tuttavia, non possiamo che esprimere una profonda preoccupazione per il futuro di Abbadia San Salvatore: il nostro paese continua a rimanere indietro praticamente su ogni fronte. Purtroppo, le promesse fatte in campagna elettorale – e ripetute durante le sedute del Consiglio Comunale – si sono rivelate vane. 

Temi cruciali come scuola, sanità, commercio, turismo e visione strategica del territorio sono stati affrontati con superficialità o, peggio, sono stati completamente ignorati. La progettualità dell’attuale amministrazione appare debole, confusa, e rischia di spingere Abbadia verso una crisi profonda. I redditi pro-capite rimangono tra i più bassi della provincia di Siena; lo spopolamento è un’emergenza sempre più concreta, accompagnata da gravi criticità nei servizi, nella vita sociale e nel senso di comunità. Appare emblematico il totale fallimento di progetti annunciati con clamore, come quello della centrale. La scuola, che stando ai proclami dell’amministrazione avrebbe dovuto diventare un fiore all’occhiello, è ancora confinata dentro a blocchi di container collocati ai margini del paese, in un’area tutt’altro che salubre e decorosa. I servizi sanitari – indicati in campagna elettorale come punto di forza – oggi attraversano una crisi senza precedenti, evidenziata anche dalle segnalazioni di professionisti e sindacati. Le infrastrutture sono al collasso, il commercio soffre e la visione turistica – assente da decenni – continua a mancare. 
Il quadro generale è desolante. La carenza di attività sociali, culturali e ricreative ha impoverito il dinamismo del paese e ha spento la voglia di viverlo con partecipazione. Temi fondamentali come lavoro, servizi, cultura, salute, ambiente, casa, sicurezza, trasporti, scuola e tempo libero, sono stati messi ai margini. 
È tempo che l’amministrazione fornisca risposte concrete, realizzabili, e orientate ai reali bisogni dei cittadini. È necessario investire nel tessuto produttivo, sostenere l’imprenditoria locale e attrarre nuovi investimenti: questi sono i passi fondamentali per costruire un futuro solido per Abbadia. 
Il nostro impegno resta fermo: restituire ad Abbadia San Salvatore il ruolo di borgo toscano vivace e accogliente, dove le persone desiderano vivere, lavorare e trascorrere con serenità il proprio tempo. Come forza politica di opposizione, continueremo a vigilare con attenzione e ad agire sempre e solo nell’interesse della nostra comunità”.
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