La messa in onda è prevista per il 28 febbraio alle ore 11.30
AMIATA. Nei giorni scorsi Prodotto Italia, la rubrica economica della TGR, ha realizzato un’inchiesta sulle tante eccellenze di questo territorio atipico della Toscana. In primo piano c’è il laboratorio di Sesta che oggi rappresenta una delle più avanzate stazioni sperimentali del mondo per combustori di turbine a gas. Grande attenzione è stata posta alle tante iniziative della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili che oggi conta numerose aziende agricole locali: dalle serre di basilico e fiori ai caseifici, dalla stagionatura dei salumi agli allevamenti. Queste realtà utilizzano il vapore geotermico e altre fonti energetiche rinnovabili per ottenere produzioni di assoluta qualità
Inconfondibile per il paesaggio irreale e metafisico, l’area geotermica della Toscana, situata nei territori delle province di Siena, Pisa e Grosseto, fra la Val di Cecina, le Colline Metallifere e il monte Amiata, si presenta nella rubrica economica delle regioni della TGR Prodotto Italia (la messa in onda del programma è prevista sabato 28 febbraio, ore 11,30) che racconta le tante eccellenze del nostro paese. Dai distretti industriali alle botteghe artigiane, alla qualità delle produzioni agricole al terziario avanzato. Dalle università ai centri di ricerca. Il giornalista Giorgio Tonelli ha guidato, nei giorni scorsi, una troupe che ha girato un ampio reportage tra soffioni, vapori e fanghi che bollono in un territorio atipico in cui sta crescendo un turismo attento a un patrimonio di risorse naturalistiche di grande suggestione. In primo piano il tema della ricerca che si è trasferita da qualche anno in questa zona, diventate un autentico laboratorio dell’innovazione. In particolare le telecamere della Rai sono entrate per la prima volta nel laboratorio di Sesta, avviato nei primi anni novanta dall’Enel, che oggi rappresenta una delle più avanzate stazioni sperimentali del mondo per turbine a gas. È qui infatti che vengono effettuati i test per i combustori delle turbine a gas di alcuni fra i principali produttori, siano esse alimentate da carburanti tradizionali o alternativi. La struttura, che si trova a pochi chilometri da Radicondoli, è stata rilanciata dal Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche e dalla Regione Toscana, stabilendo un accordo con gli enti locali pubblici che si sono accollati gli oneri per il rilancio di un laboratorio di ricerca considerato un gioiello tecnologico di assoluta eccellenza, al fine di evitare la riduzione dell’attività o addirittura lo smantellamento della struttura, il cui now how è apprezzato dal mercato internazionale.




