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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Poggibonsi: sei misure cautelari per gravi episodi di violenza

Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia coordinata dalla Procura di Siena

SIENA. Il procuratore capo del tribunale di Siena ha presentato i risultati di un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia, condotta a Poggibonsi a seguito di reiterati episodi di violenza tra due clan.

Quattro persone in carcere e una agli arresti domiciliari per una serie di violenze tra due gruppi riconducibili a differenti contesti familiari a Poggibonsi, in provincia di Siena. Le indagini, coordinate dalla Procura senese e condotte congiuntamente da Polizia e Carabinieri, hanno ricostruito aggressioni con armi da fuoco, risse con machete e coltelli, rapine e il sequestro di un minorenne. Dieci gli indagati complessivi.

“Non abbiamo certezze, ma ci sono elementi che fanno ricollegare questi episodi a una conflittualità probabilmente legata allo spaccio di sostanze stupefacenti”, ha spiegato il procuratore Andrea Boni. Il magistrato ha precisato che il possibile collegamento con la droga resta un’ipotesi investigativa.

Le violenze si sarebbero sviluppate tra luglio e settembre, coinvolgendo due gruppi composti da cittadini italiani e stranieri. Tra il 15 e il 16 luglio sarebbero stati esplosi colpi d’arma da fuoco durante alcune aggressioni. Le successive perquisizioni hanno portato al sequestro di una pistola lanciarazzi, qualificata per le sue caratteristiche come arma comune da sparo. Il 17 luglio un minorenne straniero sarebbe stato prelevato dalla strada da tre persone, costretto a salire su un’automobile e trattenuto per circa due ore e mezzo. Secondo l’accusa, sarebbe stato minacciato con un coltello, picchiato, ferito e rapinato di 60 euro, oltre a essere costretto a realizzare un filmato. L’11 agosto una rissa in una pizzeria del centro avrebbe coinvolto cinque persone, con l’utilizzo di machete e un cacciavite appuntito. Feriti uno dei contendenti e un poliziotto intervenuto. Il 31 agosto un altro scontro, con lancio di pietre e mattoni, ha provocato il danneggiamento di alcune automobili. Il 20 settembre un giovane sarebbe stato aggredito e rapinato di un cellulare e 200 euro, dopo essere stato minacciato con una pistola. Durante le perquisizioni effettuate nella notte sono stati sequestrati 95 grammi di cocaina, 35 grammi di hashish e oltre 10mila euro in contanti. Due persone sono state inoltre arrestate in flagranza per l’ipotesi di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

I destinatari delle misure cautelari sono tre cittadini stranieri di 19, 24 e 33 anni e due italiani, padre e figlia di 54 e 30 anni. La donna è agli arresti domiciliari, gli altri quattro in carcere. Uno degli indagati detenuti è destinatario anche di un obbligo di dimora per un altro fatto.

Il questore Angeloni ha sottolineato “la collaborazione tra le forze dell’ordine e il rafforzamento dei controlli sul territorio”, anche attraverso lo spostamento temporaneo a Poggibonsi del dispositivo militare Strade Sicure. Il comandante provinciale dei Carabinieri, Giulio Modesti, ha evidenziato “la tempestività delle indagini”, che “avrebbe evitato conseguenze più gravi”.

Boni ha spiegato che i quattro arrestati sono stati trasferiti in istituti penitenziari diversi della Toscana “per evitare contatti tra le persone coinvolte”. Non è stato possibile utilizzare il carcere senese di Santo Spirito, chiuso, secondo quanto riferito dal procuratore, “per i festeggiamenti del Nicchio, una delle contrade cittadine”.

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