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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Per Monteriggioni” chiede di razionalizzare le spese per il turismo

MONTERIGGIONI. I consiglieri di “Per Monteriggioni” Senesi, Bencini e Passalacqua scrivono in una nota: “L’amministrazione usi gli introiti della tassa di soggiorno solo per la Festa medievale, la manutenzione dei camminamenti del Castello e per il Museo archeologico MaM.

Se si vuole che Monteriggioni sia visitato e ammirato, chiediamo che l’incasso previsto di 300.000 euro proveniente dalla tassa di soggiorno del 2026 venga razionalizzato, e anziché essere impiegato per finanziare un numero esorbitante di spettacoli di scarsa rilevanza, venga impiegato per la gestione di tre soli più importanti centri di costo, i camminamenti delle mura del Castello, il Museo MaM e la Festa medievale (spettacolo conosciuto in Europa e nel mondo). I camminamenti nord e sud sono chiusi al pubblico dal 14 agosto 2025, dopo che da gennaio gli ingressi erano stati contingentati a non più di 40 persone alla volta, per le precarie condizioni di manutenzione delle strutture. Tale situazione ha arrecato un danno notevole  sia all’immagine di Monteriggioni sia alle casse della società AD1213, controllata dal comune di Monteriggioni come socio unico. In data 8 settembre 2025 abbiamo inviato una lettera aperta al Sindaco, dove chiedevamo conto della situazione dei camminamenti. Il Sindaco Frosini non ci ha risposto, ma in compenso nel consiglio del 22 dicembre u.s. è stato portato all’OdG “AFFIDAMENTO SERVIZI “IN HOUSE PROVIDING” ALLA MONTERIGGIONI AD 1213 S.R.L. – APPROVAZIONE MODIFICHE CONTRATTUALI”. Le modifiche contrattuali consistono nel prendere atto di eventi non imputabili alla volontà del concessionario e quindi riconoscere come congrua una diminuzione del canone concessorio, versato dalla Società al Comune, dal 20% al 5% per compensare la mancanza di entrate, pur essendo stati messi in cassa integrazione i dipendenti assunti a tempo determinato. Si passa così da un introito di canone concessorio per il Comune da € 103.200+iva a € 30.400+iva, con una perdita secca di € 73.000. Per di più, a causa della chiusura prima parziale e poi totale dei camminamenti,  le entrate dei servizi turistici sono passate da € 572.359 nel 2024 a € 370.026 nel 2025 con un differenziale di  – € 202.333.  Inoltre molte spese del settore turistico sono maggiori dei rispettivi incassi. Ci sembra quindi necessario razionalizzare l’impiego delle risorse indirizzandole nei tre ambiti più importanti del nostro turismo, evitando di disperderle in mille di spettacoli che non sempre  ripagano le ingenti spese che comportano”.

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