VALDELSA. Avevano dato vita ad una vera e propria centrale di spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto “cocaina”, tra Colle e Poggibonsi, diventando il riferimento presso cui i consumatori di droga valdelsani potevano agevolmente rifornirsi. Così un gruppo di albanesi, è stato individuato, nell’ambito dell’operazione “Off road”, dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Siena.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Nicola Marini, hanno consentito di denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena complessivamente 8 persone, cinque delle quali albanesi, tutte responsabili a vario titolo di detenzione a fine di spaccio e di cessione a terzi di sostanze stupefacenti in concorso. A più riprese ed in distinte circostanze sono stati complessivamente recuperati e sequestrati più di 50 grammi di “cocaina”, oltre all’autovettura fuoristrada utilizzata da uno degli albanesi per trasportare la droga.
Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso inoltre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di quattro persone, responsabili a vario titolo di spaccio di cocaina in Val d’Elsa.
Tre provvedimenti sono stati eseguiti la scorsa settimana dagli uomini della Squadra Mobile che hanno arrestato due albanesi, F. T., detto “Tiku”e A. P., detto “Armando”, di 21 e 26 anni, ed un italiano, A. E. M., 37 enne, di origini campane.
L’ultima misura cautelare in carcere era rimasta non eseguita poiché uno degli albanesi si era reso irreperibile. Ma la sua latitanza è durata solo pochi giorni. L’uomo è stato infatti rintracciato dalla polizia a Roma, grazie anche all’ausilio di strumenti tecnologici. Anche B. B., albanese di 27 anni, è stato così assicurato alla giustizia dopo essere stato arrestato, in zona Valmontone, presso il domicilio del fratello Eduart dove gli investigatori della Squadra Mobile di Siena, in collaborazione con i colleghi del Commissariato di pubblica Sicurezza di Colleferro, lo hanno rintracciato nella notte.
A conclusione di questa operazione gli investigatori sono così riusciti a disarticolare completamente la fiorente e redditizia attività di spaccio di sostanze stupefacenti intrapresa dal gruppo di cittadini albanesi in Val d’Elsa, proprio nel momento in cui i responsabili dei fatti stavano sviluppando ed incrementando ulteriormente la loro attività, cercando soprattutto in Lombardia nuovi canali di rifornimento attraverso cui procurarsi droga di qualità migliore ed a prezzi inferiori.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Nicola Marini, hanno consentito di denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena complessivamente 8 persone, cinque delle quali albanesi, tutte responsabili a vario titolo di detenzione a fine di spaccio e di cessione a terzi di sostanze stupefacenti in concorso. A più riprese ed in distinte circostanze sono stati complessivamente recuperati e sequestrati più di 50 grammi di “cocaina”, oltre all’autovettura fuoristrada utilizzata da uno degli albanesi per trasportare la droga.
Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso inoltre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di quattro persone, responsabili a vario titolo di spaccio di cocaina in Val d’Elsa.
Tre provvedimenti sono stati eseguiti la scorsa settimana dagli uomini della Squadra Mobile che hanno arrestato due albanesi, F. T., detto “Tiku”e A. P., detto “Armando”, di 21 e 26 anni, ed un italiano, A. E. M., 37 enne, di origini campane.
L’ultima misura cautelare in carcere era rimasta non eseguita poiché uno degli albanesi si era reso irreperibile. Ma la sua latitanza è durata solo pochi giorni. L’uomo è stato infatti rintracciato dalla polizia a Roma, grazie anche all’ausilio di strumenti tecnologici. Anche B. B., albanese di 27 anni, è stato così assicurato alla giustizia dopo essere stato arrestato, in zona Valmontone, presso il domicilio del fratello Eduart dove gli investigatori della Squadra Mobile di Siena, in collaborazione con i colleghi del Commissariato di pubblica Sicurezza di Colleferro, lo hanno rintracciato nella notte.
A conclusione di questa operazione gli investigatori sono così riusciti a disarticolare completamente la fiorente e redditizia attività di spaccio di sostanze stupefacenti intrapresa dal gruppo di cittadini albanesi in Val d’Elsa, proprio nel momento in cui i responsabili dei fatti stavano sviluppando ed incrementando ulteriormente la loro attività, cercando soprattutto in Lombardia nuovi canali di rifornimento attraverso cui procurarsi droga di qualità migliore ed a prezzi inferiori.



