Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Oltre 1 milione di euro dalla Regione Toscana per Bagno Vignoni

Sicurezza idraulica: Finanziato l’adeguamento del tratto tombato del Fosso

SAN QUIRICO D’ORCIA.  Un’opera strategica per la sicurezza del territorio e per la salvaguardia di uno dei gioielli più preziosi della Val d’Orcia. Il Comune ha ottenuto dalla Regione Toscana un importante finanziamento di 1.160.000 euro – su un importo complessivo dei lavori di 1.250.000 euro – destinato all’adeguamento del tratto tombato del Fosso di Bagno Vignoni.

L’intervento, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, punta a mitigare radicalmente il rischio idraulico nell’area. Grazie alle nuove opere, il sistema sarà in grado di garantire il corretto convogliamento delle acque da monte a valle dell’abitato, riducendo il rischio di esondazioni anche a fronte di eventi meteo eccezionali, con una capacità di risposta calcolata su un tempo di ritorno di 200 anni.

“Parliamo di un’opera strategica, attesa da tempo, che non solo mette in sicurezza il centro abitato di Bagno Vignoni, ma tutela l’inestimabile patrimonio storico, economico e turistico del nostro gioiello termale – sottolinea il sindaco Marco Bartoli -. Amministrare significa saper prevenire, e investire oltre un milione di euro nella sicurezza del suolo è il modo più concreto per garantire un futuro sereno ai nostri cittadini e ai tantissimi visitatori che ogni anno scelgono il nostro territorio. Ringrazio la Regione Toscana per aver colto l’assoluta importanza di questo progetto e gli uffici comunali per il lavoro svolto”.

Il progetto si articola su due interventi principali per massimizzare l’efficienza del reticolo idrico. Il nuovo condotto scatolare che verrà realizzato in cemento delle dimensioni di 100×180 cm andando a sostituire quello attuale, ormai inadeguato, consentendo il transito delle piene con un ampio margine di sicurezza. Mentre una briglia selettiva a pettine sarà posizionata a monte dell’imbocco della condotta per trattenere detriti e materiale flottante (rami, fogliame, ecc.), azzerando di fatto il rischio di ostruzione del tratto tombato. L’inizio dei cantieri è programmato entro la fine dell’anno 2026.

[banner_mobile]