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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Murlo, servizi ridotti alla scuola per "razionalizzare le spese"

MURLO. Minor numero di fermate e revisione degli orari per il trasporto scolastico, oggi gestito al 90 per cento con personale e mezzi comunali; niente lezioni il sabato mattina per gli studenti della scuola secondaria di primo grado; revisione delle tariffe a carico delle famiglie per i servizi a domanda dal 2011. Sono questi alcuni dei provvedimenti che il Comune di Murlo dovrà adottare per razionalizzare la spesa scolastica a causa della stretta sui trasferimenti statali previsti dalla manovra finanziaria, che vanno ad aggiungersi alle misure introdotte dalla “riforma Gelmini”. Alle porte del nuovo anno scolastico – gli istituiti di Murlo riapriranno i battenti lunedì 13 settembre – l’amministrazione comunale ha convocato per mercoledì 8 settembre, alle ore 18, in Comune, un incontro con i genitori dei ragazzi per fare il punto della situazione e condividere le scelte fatte.
Sono circa duecentoventi i ragazzi, tra scuola materna, primaria e secondaria, che frequenteranno le scuole di Murlo nell’anno scolastico 2010/11.
“Come amministrazione comunale – spiega Paola Brocchi, assessore all’istruzione del Comune di Murlo – stiamo facendo il possibile per continuare a garantire alle famiglie dei nostri ragazzi una compartecipazione pubblica alle spese per i servizi scolastici, ma la ristrettezza di risorse a nostra disposizione ci sta mettendo davvero in difficoltà. Non parlo di progetti extra curricolari, mi riferisco a servizi minimi indispensabili come i trasporti, la mensa, l’accompagnamento sui pulmini o l’accoglienza all’arrivo, le pulizie ”. “Con grande rammarico – aggiunge Brocchi – saremo costretti a rivedere il contributo fin’ora partecipato per la realizzazione dei progetti formativi promossi dal nostro Istituito scolastico nella fascia pomeridiana .”

 

Infine, grazie alla collaborazione tra Comune, famiglie e Istituto, almeno per quest'anno è stato vanificato il rischio di pluriclassi. Nella scuola media, la scelta è stata quella di privilegiare due rientri pomeridiani anziché far tornare a scuola i ragazzi per le lezioni del sabato mattina. “Pur indotti da precise indicazioni dell’Istituto, abbiamo cercato di operare all’insegna del massimo confronto possibile – sottolinea Brocchi – ma i problemi che vive quotidianamente la nostra scuola non possono essere letti solo attraverso un’analisi contingente. Murlo è un piccolo comune e la scuola è un presidio importante sul territorio, un elemento di tenuta della nostra comunità. Offrire meno servizi alle famiglie o aumentare i costi a loro spese, alla lunga potrebbe indurre alcuni nuclei familiari al trasferimento verso il capoluogo, mettendo a rischio la composizione di alcune classi e, quindi, anche la sopravvivenza stessa della nostra scuola, con inevitabile notevole impoverimento economico, sociale e culturale. Contro questa prospettiva, l’amministrazione continuerà a lottare affinché le nostre famiglie, ma anche nuovi nuclei familiari, possano trovare a Murlo servizi adeguati alle loro necessità di vita e di lavoro”.

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