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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Murlo celebra l’82° Anniversario della Liberazione

Le iniziative sono in programma il 28 e 30 giugno

MURLO. L’Amministrazione comunale di Murlo, insieme alla Consulta degli Anziani e alla Consulta Giovanile, invita tutta la cittadinanza a partecipare alle iniziative organizzate per l’82° Anniversario della Liberazione di Murlo, in programma domenica 28 e martedì 30 giugno 2026. Le celebrazioni intendono rinnovare il ricordo degli eventi che portarono alla liberazione del territorio comunale nel giugno del 1944, valorizzando la memoria storica come patrimonio condiviso e strumento di educazione civica per le nuove generazioni.

Il primo appuntamento sarà domenica 28 giugno, presso il Centro Civico e il Parco dei Lecci di Casciano, con un pomeriggio dedicato all’arte, alla storia, alla musica e all’incontro tra generazioni. Alle ore 17 sarà inaugurata la mostra Costruttori di pace, curata dagli Artisti Liberi Indipendenti; alle ore 18 sarà presentato il libro La Resistenza del margine di Silvia Folchi, con letture a cura della Consulta Giovanile. Alle ore 19 spazio alla musica con La Liberazione in musica, di e con Mario Costanzi. La serata si concluderà con Generazioni in brindisi, aperitivo organizzato dalla Consulta degli Anziani.

Le iniziative proseguiranno martedì 30 giugno con la tradizionale deposizione delle corone ai caduti della Brigata Spartaco Lavagnini presso i cimiteri di Montepescini e di Vescovado. Interverranno il Sindaco di Murlo, Davide Ricci, e rappresentanti dell’ANPI provinciale di Siena, per rendere omaggio a quanti sacrificarono la propria vita per la libertà e la democrazia. 

«Ricordare la Liberazione – sottolinea l’Amministrazione comunale – significa custodire i valori di libertà, pace, giustizia e partecipazione che sono alla base della nostra convivenza democratica. Attraverso il coinvolgimento delle Consulte e delle associazioni del territorio vogliamo favorire un dialogo autentico tra generazioni, affinché la memoria continui a essere un bene vivo e condiviso».

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