Destra Sociale Toscana esprime forte preoccupazione
MONTERONI D’ARBIA. La coordinatrice regionale di Destra Sociale Toscana, Lucia Morucci, dichiara: “Quanto emerso nelle ultime ore conferma purtroppo una realtà che da tempo denunciamo: la presenza di strutture islamiche sul territorio toscano che, oltre a sollevare dubbi sulla loro regolarità amministrativa, possono rappresentare un problema serio sotto il profilo della sicurezza.”
Secondo quanto riportato dagli organi di stampa e dalle indagini in corso, la struttura islamica di Monteroni d’Arbia sarebbe stata oggetto di interventi investigativi per possibili collegamenti con ambienti estremisti. Un fatto estremamente grave che impone un controllo più rigoroso e una maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
“Purtroppo – prosegue Morucci – questa vicenda non rappresenta un caso isolato. Ci risultano infatti situazioni problematiche anche in altre realtà della Toscana, come Arezzo, Chianciano Terme e in alcune zone della Versilia, dove sarebbero presenti strutture islamiche che sollevano dubbi sulla loro piena regolarità.”
Destra Sociale Toscana non nasconde inoltre la propria perplessità per l’atteggiamento di alcuni amministratori locali. “Non comprendiamo – afferma Morucci – come diversi sindaci toscani, tra cui quello di Monteroni d’Arbia, possano continuare a sottovalutare il potenziale rischio rappresentato da alcune di queste strutture. In alcuni casi, come accertato dalla magistratura in diverse indagini italiane ed europee, luoghi apparentemente religiosi si sono rivelati ambienti di propaganda e reclutamento per il terrorismo.”
Destra Sociale Toscana conclude il proprio intervento con un ringraziamento alle forze dell’ordine: “Vogliamo esprimere la nostra piena gratitudine alle forze di polizia e agli investigatori impegnati ogni giorno nel contrasto al terrorismo e all’estremismo. Il loro lavoro è fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini, spesso nonostante politiche di eccessiva tolleranza portate avanti da una certa sinistra toscana, che rischiano di produrre conseguenze molto gravi per il nostro territorio.”




