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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Monteroni d’Arbia, un convegno per parlare del futuro del tartufo bianco

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MONTERONI D’ARBIA. Il legame indissolubile tra tutela ambientale e Tartufo Bianco pregiato  per poter garantire un domani sostenibile ad uno dei prodotti simbolo della terra di Siena. Esperti, istituzioni, rappresentanti di categoria e studenti a confronto nel convegno β€œI cambiamenti climatici e il futuro del tartufo. Pratiche colturali da adottare” che si Γ¨ svolto giovedΓ¬ 20 novembre a Tressa, nel comune di Monteroni d’Arbia, nell’ambito dell’iniziativa β€œCrete d’Autunno” organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la C.C.R Ponte a Tressa Cooperativa Impresa Sociale, l’Associazione Regionale Allevatori della Toscana e l’Associazione Tartufai Senesi.

β€œDi fronte al nostro prezioso tartufo bianco delle Crete Senesi siamo ad un bivio per potergli garantire un futuro – ha spiegato il sindaco di Monteroni d’Arbia Gabriele Berni -. Il convegno ne Γ¨ stata la testimonianza. Cambiamenti climatici,  deforestazioni ed abbandono sono le spade di Damocle sulla testa di uno dei prodotti simbolo della nostra terra. Ma a queste va ad aggiungersi una rete normativa, regionale e nazionale, che non tutela produttori, associazioni e imprese agricole che invece, negli anni, hanno saputo evolversi e tutelare ambiente e tartufo. Questa mancata tutela ricade direttamente anche sul consumatore spesso esposto all’utilizzo di un prodotto non naturale oppure non tracciato con enormi differenza sulla qualitΓ . Coltivarlo non puΓ² piΓΉ essere un tabΓΉ ma deve essere un obiettivo comune da perseguire se vogliamo stare al passo con i tempi e gli investimenti fatti sul settore da altri Paesi Europei”.

Il tema delle emissioni di gas serra e dei cambiamenti climatici Γ¨ stato il primo tema affrontato nel convegno grazie a Dario Caro, chimico ambientale dell’UniversitΓ  di Siena. Le lavorazioni per il mantenimento del tartufo compresi i nuovi impianti contribuiscono al miglioramento degli indicatori ambientali compreso quello della capacitΓ  di assorbimento delle emissioni climalteranti. La parola poi a Paolo Valdambrini, presidente dell’Associazione Tartufai Senesi, e a Gianfranco Berni, presidente della Federazione Italiana Tartuficoltori Associati. Da entrambe le testimonianze Γ¨ emersa “la necessitΓ  di un cambio di passo nella coltivazione del tartufo Bianco delle Crete Senesi e come questa non debba trovare ostacoli in normative regionali, nazionali ed europee”. Spazio infine agli studenti dell’Istituto Ricasoli che hanno condotto un interessante studio sull’interconnessione tra tutela ambientale e tartufo.

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