Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Montepulciano ha un nuovo Regolamento Urbanistico

MONTEPULCIANO. Un metro cubo di carta, 3.500 pagine di schedatura del patrimonio extraurbano, 1.400 fabbricati schedati, circa 200 schede in corso di redazione: così si presenta, in termini strettamente numerici, il neonato Regolamento Urbanistico del Comune di Montepulciano, recentemente adottato dal Consiglio.“Siamo di fronte a un volume di lavoro enorme ed eccezionale” afferma con legittimo orgoglio il Sindaco Andrea Rossi artefice – in quanto già Assessore all’Urbanistica – del raggiungimento di un traguardo importante per l’intera collettività. “Abbiamo scritto un pezzo di storia del nostro territorio – prosegue Rossi – completando il percorso avviato con il Piano Strutturale che ha ricevuto il plauso dei tecnici della Regione Toscana e della Provincia di Siena. Ai tecnici ed all’intero gruppo di lavoro che vi si è dedicato vanno il ringraziamento ed i complimenti miei e dell’Amministrazione”.Il Regolamento Urbanistico è un atto fondamentale di governo e sviluppo del territorio che, insieme al Piano Strutturale, sostituisce il vecchio Piano Regolatore Generale e “traduce” le direttive e gli indirizzi in norme operative, precisando le destinazioni d'uso, i tipi di intervento e loro le modalità di attuazione.Dopo la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, inizierà il periodo di 45 giorni entro il quale i cittadini potranno presentare le proprie osservazioni.Ma intanto il Sindaco ne illustra le caratteristiche. “Uno dei pregi principali del nuovo regolamento sta già nella procedura adottata per la sua elaborazione. È infatti il frutto di circa 150 tra assemblee, riunioni e consultazioni pubbliche organizzate nella fase di progettazione dei diversi strumenti urbanistici.È dunque ampiamente condiviso dalla popolazione ma soprattutto già conosciuto. Abbiamo così portato a termine un percorso di partecipazione veramente eccezionale”.Esigenze pubbliche e obiettivi dei privati: come siete riusciti a conciliare queste necessità, non sempre omogenee?“Proprio attraverso il dialogo ed il confronto: in queste occasioni – risponde Rossi – abbiamo riflettuto insieme ai cittadini sull’opportunità di far crescere o di fermare lo sviluppo alcune frazioni, si è parlato utilizzando argomentazioni che hanno coinvolto facilmente la popolazione, senza scadere nell’attenzione del particolare e del singolo”. “Attenta è stata l’analisi delle zone rurali, prima prive di normative. Siamo entrati anche nel privato e nel particolare ma partendo dalle esigenze delle collettività e calando in esse quelle del particolare; contemporaneamente, non potendo e non volendo ignorare le esigenze strategiche dei singoli, le abbiamo inquadrate nell’interesse collettivo”.Recupero del patrimonio immobiliare esistente e nuove costruzioni: come vi siete orientati?“Sono convinto che uno dei pregi principali del regolamento stia nella capacità di soddisfare l’interesse del singolo solo in attuazione dell’interesse pubblico e della collettività; lo dimostra la volontà (e la possibilità concessa dal piano) di recuperare molti volumi quali, per esempio, l’ex ospedale di Montepulciano, la ex Cotswold a Tre Berte, il tabacchificio e la conceria ad Acquaviva, la ex fornace ad Abbadia, i Tenimenti Angelini ed il mulino Avanzati a Valiano”. “Sono previste anche nuove lottizzazioni, come quelle di Acquaviva pensate però per completare l’impianto di viabilità di Via Fratelli Braschi. In ogni caso si costruirà su indicazione dell’Amministrazione e si realizzeranno urbanizzazioni che non sconvolgano e feriscano il territorio, con viabilità e parcheggi. In sintesi, il titolo potrebbe essere “si recupera e non si sfrutta, no alla speculazione selvaggia”. Dopo il voto unanime sul Piano Strutturale era possibile attendersi un orientamento favorevole di tutte le forze politiche anche sul Regolamento Urbanistico?“Il voto sfavorevole del centro destra mi ha sorpreso. I consiglieri del Popolo delle Libertà hanno motivato il loro diniego con la presunta impossibilità di conoscere “le carte” ma non hanno espresso un progetto di governo del territorio diverso o alternativo. In sintesi, non sono mai arrivati al cuore della valutazione politica dello strumento e quindi il loro atteggiamento è apparso più di chiusura che non di opposizione”. “Nonostante ciò mi auguro che da parte di tutte le forze politiche sia dato il massimo impulso alla conoscenza del regolamento affinché i cittadini possano presentare le proprie osservazioni – non solo quelle relative alla propria proprietà –  per disporre alla fine di un regolamento immediatamente “operativo”. Non a caso non vi si trovano nuove infrastrutture pubbliche e non per mancanza di idee o di progettualità ma perché non avevamo certezza delle risorse; sono state inserite solo le programmazioni che hanno una copertura finanziaria certa”.

Come accennato, il regolamento è stato adottato con il voto favorevole del Centrosinistra mentre il Popolo delle Libertà ha votato contro ed il consigliere di Rifondazione Comunista si è astenuto.

[banner_mobile]