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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Montepulciano ha celebrato gli 80 anni della Repubblica

Inaugurata la mostra "Le Madri della Repubblica". Bellissimo il concerto della Banda Poliziana

MONTEPULCIANO.  Ieri, mercoledì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, il Comune di Montepulciano ha celebrato l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana e dell’accesso delle donne al voto e alla vita politica del Paese con una doppia iniziativa. Nel pomeriggio, presso il primo piano del Palazzo Comunale, è stata inaugurata la mostra fotografica “Le Madri della Repubblica”, dedicata alle 21 donne che fecero parte dell’Assemblea Costituente e che contribuirono a costruire le fondamenta della società democratica contemporanea. Durante la cerimonia di inaugurazione, le consigliere e assessore comunali hanno dato voce alle protagoniste della mostra, leggendo le biografie delle 5 madri costituenti che fecero parte della Commissione dei 75, l’organo incaricato di redigere il testo della nostra Costituzione . In particolare, l’assessora Lara Pieri ha letto la biografia di Maria Federici Agamben, la consigliera Monica Gonnelli di Teresa Noce, Lucia Macari ha letto la biografia di Angela Gotelli, Monica Bettollini ha invece parlato della Senatrice Lina Merlin e, infine, l’Assessora Angela Barbi ha parlato della figura di Nilde Iotti.

La mostra, realizzata con la collaborazione del Photoclub Poliziano e curata dalla consigliera alle Pari Opportunità Giuliana Calzini, è una riproposizione arricchita – con nuove didascalie – di un’esposizione nata alcuni anni fa e rivolta alle scuole del territorio.

A seguire, nel Chiostro del Palazzo Comunale, si è tenuto il tradizionale Concerto della Banda Poliziana, diretta dal maestro Giacomo Valentini, con un programma incentrato sulle marce tradizionali, sul grande repertorio bandistico e sull’apprezzata rivisitazione di brani di musica leggera contemporanea.

Il sindaco Michele Angiolini ha dichiarato: «Nel 1946 l’Italia era un Paese distrutto dalla guerra e umiliato dalla dittatura, eppure proprio da quella maceria è nata la nostra democrazia. Il 2 giugno è la data in cui è nata la Repubblica: celebrarla significa tenere viva quella consapevolezza, oggi più che mai, in un tempo segnato ancora da troppi conflitti e troppe guerre. Con questa mostra e questo momento di riflessione vogliamo rendere il giusto tributo alle donne che per prime furono chiamate a far parte delle istituzioni repubblicane, aprendo una stagione di diritti e conquiste che arriva fino a noi».

La consigliera alle Pari Opportunità Giuliana Calzini ha aggiunto: «Le 21 madri costituenti sono troppo spesso rimaste nell’ombra della storia, eppure il loro contributo è stato determinante. Con questa mostra abbiamo voluto restituire loro un volto e una voce, affidando alle amministratrici del Comune la lettura delle loro biografie: perché il filo tra quelle battaglie e l’impegno delle donne in politica oggi non si spezzi. Nella Costituzione il contributo delle donne ha consentito di fissare diritti come l’uguaglianza di uomini e donne di fronte alla legge, sancita in modo netto dall’art.3, la parità di salario (art.37) o la famiglia basata sull’uguaglianza tra uomo e donna (art.29), solo per citare alcuni articoli. Ringrazio sia le amministratrici presenti che quelle che non sono potute intervenire ma che so, hanno da subito condiviso questa iniziativa».

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