Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Lottizzazione Torri del Fornello: un passo avanti importante

Il Comune di Chiusi ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica

CHIUSI. L’Amministrazione comunale ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per il completamento e il rifacimento delle opere di urbanizzazione della lottizzazione Torri del Fornello, che ricomprende via Lenin, via Sereni e via degli Artigiani.
Si tratta di una vicenda rimasta aperta per molti anni, la lottizzazione era stata collaudata solo in parte poiché alcune opere previste non erano state completate o erano risultate inadeguate. Grazie al recupero delle risorse della storica fideiussione dei lottizzanti, sono stati finanziati i rilievi necessari per realizzare l’attuale progettazione.
Con questo progetto si cristallizza lo stato di fatto e viene definito un percorso concreto per intervenire sulle infrastrutture dell’area, attraverso un investimento complessivo di un milione di euro. Gli interventi previsti sono radicali: dal rifacimento completo del manto stradale (asfaltatura, cordoli e segnaletica) alla messa a norma dei sottoservizi, con una nuova rete fognaria per le acque bianche, il rinnovo dell’acquedotto e la realizzazione di un impianto di sollevamento necessario per migliorare la gestione delle acque reflue nere. Verrà inoltre potenziata e completata la pubblica illuminazione per garantire maggiore sicurezza ed eliminare il degrado.
Per garantire sostenibilità ed efficacia, i lavori sono stati suddivisi in 5 stralci funzionali da attuare progressivamente in base alle coperture economiche, in stretta collaborazione con Nuove Acque spa che ha garantito la compartecipazione.

“L’approvazione del progetto, dichiara il Sindaco, rappresenta un passaggio amministrativo fondamentale non solo perché ci permette di inserire l’opera nel Piano Triennale e intercettare linee di finanziamento pubbliche, ma perché si prende finalmente atto della consistenza e dell’attuale ubicazione delle opere, oggi differenti rispetto a quanto originariamente autorizzato. Questo sblocca una situazione di stallo e permetterà anche ai proprietari privati che devono realizzare o regolarizzare le proprie recinzioni di poter presentare le relative autorizzazioni urbanistiche.
Un atto atteso da tempo, che consente di fare chiarezza, dare certezze ai cittadini e programmare il completamento delle opere necessarie per la piena funzionalità e il decoro dell’area.”

[banner_mobile]