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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Lega: “Inspiegabile l’ostracismo al progetto della diga di San Pietro”

Indetta un'assemblea pubblica a Gallina per il 24 luglio

PROVINCIA. Da Lega Amiata Val D’Orcia riceviamo e pubblichiamo. 

“Gli investimenti del MIT per affrontare la crisi idrica sono stati, e lo sono tuttora, rilevanti ed hanno interessato tutta l’Italia. Anche nei nostri territori ci sono stati finanziamenti che hanno sbloccato progetti fermi da anni. Ma com’è tipico nel nostro Paese, leggiamo di sortite da parte di soggetti politici per farsi vanto di questa o quella iniziativa.

Riguardo alla provincia di Siena, stupisce vedere il senatore Franceschelli, sindaco di Montalcino, dibattere per accreditare la paternità di piani, solo oggi finalmente finanziati, ai vari governi del centro-sinistra (Letta, Gentiloni), ma non menzionare, forse ad arte, un importante progetto del passato che insiste sul suo territorio, la Val d’Orcia, che ha avuto un finanziamento (nel 2023) da parte del MIT, guidato da Matteo Salvini, di 700mila euro per uno specifico studio di fattibilità inerente la Diga di San Piero in Campo.

Occorre capire se quel progetto degli anni 70/80 è ancora realizzabile in quei termini, o va rivisto alla luce di nuove tecnologie o normative. Tale silenzio su quest’opera, da parte di tutti i sindaci della Val d’Orcia, ci stupisce e preoccupa. Ma ancor di più, siamo sbalorditi dall’atteggiamento del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, che si è rifiutato di firmare la convenzione per la realizzazione del predetto, bloccando, di fatto, la prosecuzione del normale iter.

Per tutto ciò, come Lega della sezione Amiata Val d’Orcia e la lista Civica Presenza Attiva di Castiglione d’Orcia, organizzeremo per il 24 luglio 2026, alle ore 20,45, nella sede della Pro Loco di Gallina, frazione di Castiglione d’Orcia, un’Assemblea pubblica, invitando tutti i sindaci della Val d’Orcia (Radicofani, Pienza, Castiglione d’Orcia, San Quirico d’Orcia e Montalcino), il presidente dell’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia e il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud per chiedere perché il progetto del citato invaso sull’Orcia non sia gradito dalle attuali amministrazioni comunali”.

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