MONTEPULCIANO. Il Punto nascita dell’ospedale di Nottola è stato visitato oggi, 16 settembre, dall’assessora alla Sanità della Regione Toscana Monia Monni. Ad accompagnarla c’erano la direttrice generale facente funzione dell’Asl Toscana sud est Biancamaria Rossi, la direttrice sanitaria Barbara Innocenti e la direttrice di Nottola Barbara Bianconi. Durante la visita, l’Assessora ha incontrato gli operatori dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, diretto da Marco Cencini, e di Pediatria e Neonatologia, guidato da Flavio Civitelli.
Il reparto di Ostetricia e Ginecologia può trattare, sia in regime ordinario che in urgenza, tutta la patologia ginecologica open e laparoscopica, sia oncologica che non. Il blocco parto è costituito da una sala cesareo, una sala parto operativo, quattro sale travaglio/parto, di cui una dotata di vasca nativa e una per il parto dolce. La casistica ostetrica è gestita in autonomia, eventuali gravidanze complicate sono gestite in collaborazione con l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Il personale ostetrico effettua anche corsi di preparazione al parto in collaborazione con pediatria e psicologia, mentre la parte della partoanalgesia è effettuata in collaborazione con l’Anestesia.
Pediatria e Neonatologia gestisce tutti i ricoveri, sia urgenti che programmati, provenienti dal territorio ed eventuali complicanze sono gestite in collaborazione con AUOS, Meyer o Fondazione Monasterio. Vengono trattate anche le casistiche di Chirurgia pediatrica, in collaborazione con professionisti dell’AOUS, e di Odontoiatria pediatrica in sedazione, effettuata da odontoiatri dell’Asl Tse. L’attività ambulatoriale gestisce le visite di follow up integrato neonato post-critico, la diagnostica ecografica pediatrica, l’endocrinologia pediatrica, l’allergologia pediatrica, la gastroenterologia pediatrica, la chirurgia pediatrica, le visite per i disturbi dell’alimentazione, la cardiologia pediatrica, in collaborazione con il Meyer, e l’oftalmologia pediatrica. La Pediatria è accreditata come centro per la diagnosi e certificazione della pubertà precoce e della malattia celiaca. È inoltre sede di coordinamento aziendale per la bassa statura.
L’ospedale di Nottola è poi Ospedale Amico dei bambini UNICEF (BFHI).

Barbara Bianconi, Biancamaria Rossi, Monia Monni e Barbara Innocenti
Al termine della visita al Punto nascita, l’assessora Monni ha incontrato con il sindaco di Montepulciano e presidente della Società della Salute Amiata Senese e Val d’Orcia – Valdichiana Senese Michele Angiolini i Sindaci dei territori.
«Accogliamo l’assessora con estremo piacere, questo ci consente di far conoscere direttamente i nostri percorsi e tutte le buone pratiche che mettiamo costantemente in atto per la gestione del percorso nascita, – le parole della direttrice di Nottola Bianconi -. Il nostro focus è sulla sicurezza di mamme e neonati, ma un occhio di riguardo va posto anche all’accoglienza a tutto tondo. Il nostro punto nascita ha una vocazione spinta verso l’umanizzazione del percorso, che si evidenzia già dall’organizzazione dei corsi di preparazione al parto che coinvolgono la coppia e che affrontano tutti gli aspetti della gravidanza, del parto e del puerperio. Il supporto dei nostri professionisti, sempre aggiornati e pronti a gestire eventuali complicanze o urgenze, consente di gestire la maggior parte delle gravidanze, centralizzando solo i casi più particolari che richiedono assistenza in centri hub. Lo stesso vale per il percorso neonatale in caso di complicanze impreviste subito dopo il parto».
«Siamo soddisfatti che l’assessora regionale Monia Monni sia venuta oggi a Nottola, per toccare con mano la realtà del nostro Punto nascita, – commenta il presidente della SdS e sindaco di Montepulciano Angiolini. – È un segno di attenzione concreto, che conferma quanto la Regione condivida la nostra battaglia. La difesa di questo presidio, fondamentale per l’intera Valdichiana Senese e l’Amiata Senese e Val d’Orcia, e attrattivo per un’area ancora più ampia, resta una priorità assoluta. Per noi il criterio orogeografico e la volontà di garantire un futuro a chi intende nascere e vivere di un territorio esteso come il nostro devono avere la massima rilevanza. L’attenzione delle istituzioni continua ai massimi livelli».




