Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

La zona industriale di San Felice

di Andrea Pagliantini

CASTELNUOVO BERARDENGA. Cambia radicalmente l’assetto del paeaggio sul lato sinistro del piccolo villaggio di San Felice (già San Felice in Avane), citato tra le solite contese territoriali fra i vescovi di Arezzo e Siena già nell’anno 714.

Possedimento della famiglia Del Taja – che nella Berardenga aveva estensioni sterminate – si fa strada come marchio e etichetta di un vino riconoscibile e saporito, con una distribuzione capillare negli anni ’70 del Novecento.

Da qui nascono i due “cubi verdi”, edifici costruiti per la produzione e affinamento della grande quantità di vino che l’azienda produce.

Ora è ben visibile un nuovo edificio chiaro – contornato dagli immancabili cipressi piantati fitti – dal tetto sgargiante e rossissimo di quei coppi e tegole non invecchiate e che mai invecchieranno, che anche nelle aree non particolarmente di pregio, vengono fatte rimuovere per fini estetici ogni volta che viene messo mano a un tetto.
Ma tutto lascia intendere che il nuovo edificio non sarà il solo a essere innalzato: una grande voragine che si apre dal bucolico roseto a cascata dell’Orto Felice, si inerpica sulla collina fin quasi a ridosso dei “cubi verdi” della cantina, dove si stanno allestendo le fondamenta di qualcosa che a prima vista appare di dimensioni monumentali.

Le necessità strutturali delle grandi aziende vinicole non sono un tabù: la campagna è da sempre un continuo movimento di necessità abitativa, di trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli, di allevamento, ma per secoli tutto questo ha avuto un’armonia che si è incastrata magistralmente nel contesto paesaggistico, tante che quelle case rurali sparse nei territori, sono un esempio di architettura pratica, ma di gran gusto.
Sono questi lineamenti dolci conferiti alla scultura del paesaggio il risultato di un lavoro che è durato secoli e che ha reso questi territori di una bellezza che produce sogni in tanti viaggiatori.

Nel Novecento l’edilizia ha preso il sopravvento e basta guardarsi intorno per vedere che quanto è stato innalzato poco ha preso dall’esempio armonico dettato dagli antenati e anche accanto al villaggio, che già esisteva durante il Regno Longobardo nell’Alto Medioevo, molto sta cambiando in corso d’opera.

[banner_mobile]