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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Inaugurata la Casa della Comunità di Poggibonsi

È la prima aperta 24 ore su 24 della provincia di Siena. Presenti anche il presidente della Regione Toscana Giani e l’assessora alla Sanità Monni

POGGIBONSI. È stata inaugurata oggi 23 aprile la Casa della Comunità di Poggibonsi (Via della Costituzione, 30), la prima HUB, cioè aperta 24 ore su 24, della provincia di Siena. I cittadini vi possono trovare i servizi socio-sanitari di base offerti dal sistema sanitario regionale.
Nella Casa della Comunità lavora un team multidisciplinare, formato da medici di medicina generale, infermieri (ambulatoriali e infermieri di famiglia e di comunità), altri professionisti sanitari, personale sociale e amministrativo che garantiscono la presa in carico della persona, la continuità assistenziale ospedale-territorio e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.
Questo tipo di strutture è uno dei pilastri della riforma dell’assistenza sanitaria territoriale introdotta dal DM 77 del 2022. Le Case della Comunità sono un’evoluzione delle Case della Salute, introdotte dalla Regione Toscana.
L’edifico che ospita la CdC di Poggibonsi è disposto su quattro piani, per, complessivamente, circa 1500 mq di superficie di cui quasi 800 mq destinati ai servizi.

Nella sede sono presenti:
– la medicina generale;
– l’ambulatorio di cure primarie h24 (ambulatorio ad attività avanzata medico/infermiere e continuità assistenziale);
– i servizi diagnostici di base;
– i supporti per la telemedicina;
– un ambulatorio infermieristico;
– il Punto Unico di Accesso e di accoglienza aperto dal lunedì al venerdì 7.30-19.30,
– un’area prelievi con offerta su Zerocode su programmazione dal lunedì al sabato; 
– la sede della assistenza infermieristica domiciliare;
– gli ambulatori della specialistica per la presa in carico della cronicità (cardiologia, pneumologia, diabetologia, neurologia);
– l’ambulatorio della salute mentale;
– il Consultorio e il Consultorio giovani.
– I servizi amministrativi rivolti all’utenza (anagrafe e anagrafe stranieri)
– Sportello prenotazioni CUP;
– Gli psicologi afferenti alle aree della non autosufficienza, disabilità, materno infantile, salute mentale, fragilità sociali

Nella Casa della Comunità, inoltre, è presente una sala dedicata alla partecipazione e alla comunità. Tutte le attività sono sviluppate in stretto collegamento con quelle della COT zonale presenta all’ospedale di Campostaggia e con i servizi sociali.

L’importo dell’intervento è stato di oltre 1,5 milioni di euro, in gran parte provenienti da fondi PNRR. L’Asl Toscana sud est ha invece finanziato l’acquisto di arredi, cartellonistica, tecnologie sanitarie e informatiche per oltre 200 mila euro.

Per l’Asl Toscana Sud Est, hanno partecipato all’inaugurazione il direttore generale Marco Torre, la direttrice amministrativa Biancamaria Rossi, la direttrice della Società della Salute/Zona Distretto Alta Val d’Elsa Laura Tattini e il coordinatore infermieristico dell’Alta Val d’Elsa Corrado Tonelli. Presenti anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, la presidente della Società della Salute Alta Val d’Elsa e sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni, il presidente della Conferenza aziendale dei sindaci Giuseppe Gugliotti e i referenti di AFT Ermanno Parri e Liliana Gradi.

«Le case di comunità, – sottolinea il presidente della Toscana Giani, – rivoluzioneranno il rapporto tra cittadini e sistema sanitario, creando nuovi punti di riferimento per trovare risposte ai propri bisogni di salute e di assistenza. Entro la fine di giugno saranno settanta quelle aperte grazie ai fondi Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Rispetteremo le scadenze date. Ma complessivamente le case di comunità attive, finanziate anche con altre risorse, saranno molte di più, almeno tra centotrenta e centoquaranta quelle funzionanti entro la fine dell’anno: strutture che grazie alla presenza di specialistici e medici di medicina generale, infermieri, diagnostica di base e servizi sociali aiuteranno a ridurre le liste di attesa e a decongestionare i pronto soccorsi».

«Una rivoluzione che andrà ben spiegata ai cittadini, dove ogni casa di comunità – annota l’assessore alla sanità toscana, Monia Monni – sarà un po’ come un abito sartoriale, disegnata e cucita sulla base delle esigenze e caratteristiche di ogni singolo territorio, con un lavoro di squadra che proseguiremo dopo giugno per alcuni mesi, utilizzando quel periodo per implementare i servizi offerti: assieme ai sindaci, ai medici di famiglia, agli infermieri, alle assistenti sociali, le associazioni del territorio e tutte le figure di riferimento del servizio sanitario. La sanità pubblica non può ridursi ad un’officina dove si aggiustano i corpi. È molto di più, deve prendere in carico le persone nella loro complessità e la nuova sanità territoriale che stiamo costruendo costituirà una trasformazione epocale che imporrà a tutti di cambiare mentalità: ai pazienti ma anche agli operatori e ai professionisti, che sempre più saranno chiamati a lavorare in equipe. Sicuramente è una sfida, una sfida non facile di fronte ad un finanziamento statale inadeguato della sanità pubblica rispetto alla popolazione che invecchia e i bisogni che crescono, ma è una sfida necessaria».

«L’apertura della Casa della Comunità di Poggibonsi segna un passaggio fondamentale per la Val d’Elsa, – afferma il direttore generale Asl Tse Torre. – È il primo, vero punto di ingresso strutturato per i cittadini: un luogo dove trovare orientamento, risposte e presa in carico in modo semplice e continuativo. Qui si realizza concretamente l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, superando frammentazioni e mettendo al centro la persona. L’apertura h24 rafforza questa funzione, rendendo la struttura un riferimento costante per la comunità».

«Una giornata importante per la Valdelsa perché inauguriamo la prima Casa di Comunità Hub del nostro territorio, un presidio di prossimità che rappresenta un salto di qualità nei servizi sociosanitari, – commenta la sindaca di Poggibonsi e presidente della SdS Alta Val d’Elsa Cenni. – Qui lavoreranno insieme medici di medicina generale, infermieri, specialisti e operatori sociali, con l’obiettivo di costruire un modello di assistenza che mette al centro la persona, in grado quindi di potenziare la capacità di rispondere in maniera integrata al bisogno di salute dei cittadini e delle cittadine. È un traguardo prezioso e ringrazio tutti e tutte coloro che hanno contribuito al sua raggiungimento».

«La Casa di Comunità di Poggibonsi sarà un riferimento per i cittadini di Poggibonsi e della Val D’Elsa per tutti i servizi territoriali socio sanitari, con la presenza dei medici di medicina generale, degli infermieri, di specialisti, assistenti sociali, psicologi, consultorio, – le parole della direttrice della SdS/ZD Alta Val d’Elsa Tattini. – Questo è il più significativo intervento di sanità pubblica sul territorio degli ultimi anni e che segna un cambio di passo non solo organizzativo ma anche culturale. Si lavorerà in rete e in equipe per dare una risposta efficace al cittadino e affrontare i bisogni di salute, la cronicità, la fragilità. Solo il lavoro di squadra può garantire appropriatezza».

 

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