
di Andrea Pagliantini
RAPOLANO TERME. Tanto è stato fatto per togliere dal degrado un’area del paese, che con il tempo era diventata un groviglio di arbusti, cattive abitudini e frequentazioni.
La piccola stazione brilla e profuma di vernice fresca, mentre il piazzale esterno è stato completamente pullito dalla vegetazione scomposta e dai rifiuti ingombranti che vi erano mimetizzati.
E’ sbocciato un piccolo campo da bocce (pallinaio), dei tavoli e sedie
per la briscola sotto l’ombra dei pini, vasi pieni di fiori e volontari, che con gli occhi luccicanti di piacere e commozione si prendono cura di
tutta l’area della stazione.
E poi (tra la Pieve di San Vittore e la panoramica sul paese antico)
sono arrivate ottanta tonnellate di ferro sotto forma di un treno del
1924, che dovrà essere curato e restaurato, ma già smuove la voglia di
esserci di appassionati di ogni dove.
Sarà il “Totem” di un futuro Parco Ferroviario per la gioia di grandi e
piccini e darà modo da narrare su come il travertino dalle cave circostanti veniva caricato e trasportato in ogni angolo del mondo.