CHIUSI. Dopo il successo della prima edizione, che nel 2025 ha portato alla riapertura temporanea di 14 fondi sfitti nel centro storico e alla prosecuzione stabile di 9 nuove attività, il Comune di Chiusi rilancia il progetto con la pubblicazione della call “Flexy Pop Up – II edizione”, nell’ambito dell’iniziativa Pop Up Città di Chiusi.
La nuova call offre la possibilità a commercianti, artigiani, professionisti, imprese, associazioni e soggetti singoli di riattivare temporaneamente spazi inutilizzati tra via Porsenna, via Baldetti e le strade limitrofe, per un periodo flessibile compreso tra il 21 marzo e il 18 ottobre 2026. Le attività potranno insediarsi per un minimo di quattro settimane fino a un massimo di sette mesi, beneficiando del comodato d’uso gratuito degli spazi, del supporto tecnico e consulenziale e di una campagna di comunicazione dedicata.
La call Flexy Pop Up resterà aperta fino al 13 settembre 2026, compatibilmente con la disponibilità dei fondi. Le proposte saranno valutate in maniera continuativa.
Flexy Pop Up è un’occasione per sperimentare, mettersi in gioco e contribuire al rilancio del nostro centro storico, in sinergia con la comunità e con le tante iniziative che animano la città. Tutte le informazioni e il form per partecipare sono disponibili sul sito:
https://visitchiusi.it/popup/
«Crediamo profondamente in questo progetto – afferma la Vicesindaca Valentina Frullini –. La pubblicazione del nuovo bando 2026, insieme al percorso di accompagnamento rivolto sia a chi ha partecipato lo scorso anno sia a chi già opera nel centro storico, rappresenta un passaggio fondamentale per dare continuità a un’iniziativa che non nasce come esperienza isolata, ma come parte di una visione di medio periodo per la città.
Vogliamo consolidare i risultati ottenuti e creare le condizioni perché nuove energie possano mettersi in gioco, contribuendo alla vitalità economica e sociale del nostro centro storico. Grazie a tutte le persone che hanno creduto in questa opportunità e che, a vario titolo, hanno partecipato o si sono lasciate stimolare da questo percorso.
Un ringraziamento doveroso va alla Regione Toscana, che ha riconosciuto la bontà del progetto, prendendolo a modello per un bando dedicato al commercio e sostenendone concretamente la prosecuzione attraverso un contributo mirato».




