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I cento anni di “Sicuro che morì ai Ponticini”

di Andrea Pagliantini

GAIOLE IN CHIANTI. Cade oggi il centenario di un modo di dire “Sicuro morì ai Ponticini” dovuto alla barbara fine di Luigi Brogi, detto “Sicuro”, nato a Castagnoli, al civico 19 (ora 13) nel comune di Gaiole, il 25 aprile del 1866 e deceduto il 18 aprile del 1923 (all’età di anni 57) presso il Ponte della Sughera, poco dopo San Giovanni a Cerreto, aggredito, percosso, derubato (e accoltellato) del misero guadagno di carrettiere, da due banditi che vennero arrestati a Montevarchi, qualche giorno dopo.
Presso l’anagrafe del comune di Gaiole, si trova la data certa della sua nascita, ma non era più residente nel comune poco dopo e al momento della sua uccisione.

Non vi è traccia della presenza di Luigi Brogi come residente nel comune di Castelnuovo, stando all’ufficio anagrafe del paese.
Maggiori informazioni si potrebbero trovare andando a frugare all’Archivio di Stato di Siena, dove sono custoditi i vecchi rapporti di Carabinieri e Questura dell’epoca.

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