Un’esperienza tra legalità, memoria e narrazione
MONTERONI D’ARBIA. Si è conclusa nei giorni scorsi la visita degli studenti del Liceo Galileo Galilei di Macomer presso Suvignano, bene confiscato alla criminalità organizzata e oggi luogo simbolo di rinascita, legalità e impegno civile.
L’iniziativa, ospitata all’interno dello Spazio della Narrazione – ESCI, ha rappresentato un’importante occasione formativa, capace di coniugare conoscenza, esperienza diretta e confronto con realtà istituzionali e associative impegnate nella promozione della cultura della legalità. Ad accogliere gli studenti è stato il Circolo Peppino Mereu APS, rappresentato dalla presidente Dina Meloni e da Elio Turis, con i consiglieri Giuseppe Are, Luciangela Pes, Pina Deisosso, Graziano Cheri e Giovanna Pais che hanno guidato la scuola in un percorso dedicato anche alla valorizzazione dello “Spazio dell’Emigrazione Sarda nel Centro Italia”, creando un ponte simbolico tra territori, identità e storie di migrazione. Presente anche e Irio Pusceddu, che ha curato l’allestimento della sala Falcone.
Tre giornate di incontri e scoperta
Durante la permanenza a Suvignano, gli studenti hanno preso parte a un articolato programma di attività. Tra i momenti più significativi, gli incontri nella Sala della Legalità, arricchiti dai saluti istituzionali dell’Assessorato del Lavoro della Regione Sardegna, guidato dall’assessora Desirè Manca e rappresentato per l’occasione dal funzionario Ignazio Boi, della Vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Leonardo Marras e del Direttore di Ente Terre Regionali Toscane Giovanni Sordi.
La visita guidata e le attività sul campo sono state condotte da Sandra Becucci, che ha accompagnato gli studenti nella scoperta del valore storico, sociale e simbolico di Suvignano.
Particolarmente rilevanti sono stati anche gli interventi delle associazioni e delle realtà territoriali, che hanno offerto testimonianze dirette sul valore della legalità e sulle opportunità di sviluppo sociale ed economico dei territori.
Il programma ha incluso visite culturali e didattiche, tra cui l’azienda Chironi, il Museo della Mezzadria senese di Buonconvento e l’Antiquarium di Poggio Civitate a Murlo, oltre a momenti di confronto dedicati agli insegnanti e agli studenti.
A chiudere l’esperienza, la visita alla città di Siena, tra cui non poteva mancare anche una visita ad una delle sue “Contrade”, in questa occasione si è realizzata la visita alla Nobil Contrada del Bruco che ha arricchito ulteriormente il percorso con un importante approfondimento storico e culturale.
La visita ha rappresentato per gli studenti un’occasione concreta per comprendere il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati e il ruolo attivo delle comunità nella costruzione di percorsi di legalità. Un’esperienza intensa e partecipata, capace di trasformare luoghi simbolici in spazi di apprendimento e crescita, e di rafforzare nei giovani una maggiore consapevolezza civica.




