Il Sindaco Angiolini: «La memoria strumento indispensabile per leggere il mondo di oggi, decifrare le ingiustizie e promuovere diritti umani»
MONTEPULCIANO. Si è svolta questa mattina, agli Ex Macelli, l’iniziativa promossa dal Comune di Montepulciano in occasione del Giorno della Memoria, che si celebra domani, 27 gennaio. L’incontro, dal titolo “Luoghi e oggetti della memoria”, ha visto la partecipazione delle classi quinte della sede di Montepulciano dell’ISS Valdichiana e di alcune classi quinte dei Licei Poliziani. Ad aprire la mattinata sono stati i saluti del Sindaco Michele Angiolini, e dell’Assessora a Istruzione, Cultura e Memoria, Lara Pieri (che ha poi coordinato la mattinata), che hanno entrambi sottolineato la forte attualità del Giorno della Memoria come strumento indispensabile per leggere e interpretare i fatti del mondo contemporaneo.
Il prof. Roberto Bondi, nel suo intervento “Memorie di deportazione”, ha fatto rivivere la voce di Renato Mariotti, cittadino di Cortona internato nei campi di concentramento di Mauthausen ed Ebensee, offrendo una testimonianza diretta e intensa della deportazione.
La seconda parte della mattinata ha ospitato la lezione aperta del prof. Luca Bravi, dell’Università di Firenze, che ha coinvolto attivamente le ragazze e i ragazzi presenti, riflettendo sul ruolo dei luoghi e degli oggetti come strumenti capaci di custodire e trasmettere le parole dei testimoni. Un percorso che ha richiamato l’importanza del racconto storico come atto di responsabilità, ricordando come la memoria non sia solo esercizio di ricordo, ma impegno attivo nella costruzione di relazioni di pace e consapevolezza civile.
«Il Giorno della Memoria non è solo un esercizio di ricordo del passato, ma un’occasione utile per comprendere con consapevolezza ciò che accade nel mondo. La Shoah resta un evento unico, che va conosciuto nella sua specificità. Proprio per questo, la memoria di quegli eventi tragici ci impone di non distogliere lo sguardo dalle grandi ingiustizie del nostro tempo: dalle sofferenze inflitte alle popolazioni civili nelle guerre in corso, come in Ucraina o a Gaza, fino a episodi che avvengono oggi anche in contesti democratici, dove pratiche di repressione e uso della forza contro persone indifese — come mostrano recenti fatti legati alle operazioni dell’ICE negli Stati Uniti — suscitano indignazione a livello internazionale. La memoria serve anche a questo: a non abituarsi, a mantenere uno sguardo vigile e critico, a scegliere consapevolmente da che parte stare — dalla parte della dignità umana e dei diritti fondamentali», hanno sottolineato il Sindaco Michele Angiolini e l’Assessora alla Memoria Lara Pieri.





