Generazione T conclude il progetto che ha restituito ai giovani gli spazi museali dei luoghi in cui abitano
SIENA. Si è concluso con successo il progetto “GiovenTour: valorizzare il territorio attraverso la cultura” , realizzato dall’impresa sociale Generazione T, insieme a Fondazione Musei Senesi, il Comune di Abbadia San Salvatore, il Comune di Chianciano Terme, il Comune di Chiusi, il Comune di San Gimignano, il Comune di Poggibonsi e il gruppo IN3C, co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
Il progetto, avviato a gennaio 2025, si è concluso sabato 28 febbraio 2026, per una durata complessiva di 13 mesi. I veri protagonisti sono stati 12 giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nel ruolo di Youth Coordinators. Loro hanno ideato e sviluppato attività ed eventi dedicati ai coetanei, portando nei musei linguaggi nuovi, inclusivi e contemporanei.
Il GiovenTour, attraverso un’analisi territoriale, ha realizzato un sondaggio per comprendere il reale rapporto tra le nuove generazioni e i musei. I dati raccolti, hanno rivelato che il 70% dei giovani visita i musei, ma percepisce un forte distacco comunicativo. Così è emersa la necessità di creare spazi da toccare e sperimentare, e il desiderio che il museo diventi un luogo di relax, incontro e socialità. Da questa indagine, considerata la “bussola del progetto” , sono state realizzate attività nel corso dell’anno, co-progettate a partire dai bisogni espressi dal territorio, restituendo centralità ai bisogni dei giovani. Le principali esperienze sul territorio si sono realizzate a Chiusi, dove i giovani hanno ideato una visita teatrale immersiva; a San Gimignano dove l’arte ha incontrato l’Intelligenza Artificiale in chiave poetica; a Poggibonsi dove i partecipanti hanno lasciato il segno della loro presenza dipingendo una panchina simbolica: luogo di incontro, condivisione e tempo condiviso; ad Abbadia San Salvatore dove il museo si è trasformato in uno spazio intergenerazionale grazie a un concerto d’archi che ha intrecciato musica pop e classica; infine, a Chianciano Terme, dove si è tenuto un laboratorio di illustrazione accompagnato da un sottofondo musicale live di un quintetto di fiati. «Il GiovenTour ha promosso linguaggi artistici differenti, tra la pittura estemporanea, laboratori, workshop, illustrazione, musica e teatro, con l’obiettivo di contaminare le collezioni museali e aprirle a nuove modalità di fruizione. Il cuore del progetto è stato il coinvolgimento diretto dei giovani nella progettazione delle attività, offrendo loro opportunità concrete di espressione e protagonismo» afferma Carolina Taddei, responsabile di Fondazione Musei Senesi. Un modello partecipativo, quello proposto dal progetto, che Generazione T e il Presidente Samuele Tomasselli, auspicano che possa essere replicabile, fondato sull’ascolto, sulla coprogettazione e sulla convinzione che la cultura possa diventare uno spazio vivo, abitato e condiviso dalle giovani generazioni. «Il progetto Gioventour mostra quanto i musei siano e saranno spazi per i giovani. La vera sfida sta nell’analizzare e capire le esigenze di entrambi gli attori, quindi gestori museali e under 30, così da creare una vera occasione di dialogo ed ascolto tra le parti» dichiara il Presidente.




