GAIOLE IN CHIANTI. Promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente nei centri storici e nel territorio aperto, potenziare i servizi nelle frazioni, a partire dai parcheggi, aumentare la disponibilità di alloggi per edilizia residenziale sociale e riordinare le previsioni per le attività artigianali sul territorio, puntando sulle fonti rinnovabili. Sono questi alcuni dei principali obiettivi contenuti nella variante di manutenzione al Regolamento urbanistico (Ru) di Gaiole in Chianti, che è stata adottata martedì 12 ottobre dal consiglio comunale, con i voti favorevoli della maggioranza e il voto contrario del gruppo di opposizione.
Confermate le previsioni del Ru. La variante ha riconfermato tutte le previsioni del Ru, approvato nel 2004, senza comportare aumenti in termini di superfici coperte e volumi. L’unico cambiamento interessa l’eliminazione dell’area Peep adiacente alla zona produttiva di Gaiole e la trasformazione delle due aree Peep, situate nella zona nord occidentale del capoluogo, in Ers (Edilizia residenziale sociale). Tutto ciò per rispondere alle crescenti esigenze abitative delle famiglie e permettere la residenzialità e la casa ai meno abbienti. Rispetto alle previsioni del Ru, inoltre, il nuovo strumento ha eliminato le varianti viarie esterne ai borghi di Lecchi e Monti, e la rotatoria all’ingresso sud di Gaiole capoluogo.
Recupero patrimonio edilizio. “Nella variante – spiega il sindaco Michele Pescini – abbiamo introdotto meccanismi di incentivazione per recuperare il patrimonio edilizio esistente, guardando in particolare ai centri storici dei nostri borghi. Agiremo soprattutto attraverso facilitazioni come premi volumetrici o l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione, che raggiungeranno il 50 per cento, nel caso di ristrutturazioni destinate ad affitti a canone concordato o forme similari. Misure che possono aiutarci a centrare tre obiettivi: riqualificare i borghi, evitare lo spopolamento di alcune frazioni e favorire maggiori opportunità abitative agevolate”. “Tra le novità introdotte in variante – aggiunge Pescini – anche gli incentivi destinati a chi deciderà di costruire secondo i criteri della bioedilizia e del risparmio energetico, pur nei limiti dei vincoli paesaggistici che nostro malgrado interessano buona parte del territorio”.
Area produttiva di Pianella. La variante urbanistica di Gaiole ha rivisto anche le previsioni per le attività produttive nella zona di Pianella. L’area individuata, di circa 9 ettari, è quella già prevista dal Regolamento urbanistico: sarà data la possibilità di costruire 10 mila quadri di attività artigianali sulla sponda del fiume. Sull’area, vincolata al rispetto delle norme Apea (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) il Comune darà la possibilità ai privati di raddoppiare la superficie da adibire ad area artigianale, arrivando quindi a 20 mila, riservandosi la possibilità di realizzare nell’altra metà uno o più impianti per la produzione di energia rinnovabile ad iniziativa pubblica. “Stiamo valutando con interesse – spiega Pescini – la possibilità di realizzare un impianto energetico che, attraverso la costituzione di un soggetto che potrà anche essere misto pubblico-privato, darebbe la possibilità al Comune e ai cittadini, acquistando piccole quote azionarie, di risparmiare sui costi e sui consumi energetici”.
Servizi. A livello di servizi, la variante adottata ha previsto un’area da destinare a parcheggio in tutte le frazioni dove i posti auto sono più carenti, a partire da Rietine, Barbischio, Castagnoli, Casanova di Ama, Colle San Marcellino e Vertine. Nuovi parcheggi verranno realizzati anche nella zona nord ovest del capoluogo, per rispondere alle esigenze di sosta di ospiti e residenti, soprattutto nel periodo di maggiore afflusso turistico. Individuata in variante anche un’area ecologica, nell’attuale zona artigianale del capoluogo, in risposta alle esigenze di raccolta rifiuti attraverso spazi idonei per il conferimento dei materiali e mirata a incentivare la raccolta differenziata.
Regolamentazione territorio aperto e piscine. A livello di territorio aperto, la variante ha introdotto novità nella regolamentazione degli interventi edilizi, degli annessi, delle strutture precarie e delle recinzioni – che potranno essere realizzate solo con pali di legno e fili elettrici, ma non con le reti – e per la costruzione delle piscine, che prevedono stretti e costanti controlli in merito all’approvvigionamento idrico e norme che disciplinano l’aspetto estetico.
Confermate le previsioni del Ru. La variante ha riconfermato tutte le previsioni del Ru, approvato nel 2004, senza comportare aumenti in termini di superfici coperte e volumi. L’unico cambiamento interessa l’eliminazione dell’area Peep adiacente alla zona produttiva di Gaiole e la trasformazione delle due aree Peep, situate nella zona nord occidentale del capoluogo, in Ers (Edilizia residenziale sociale). Tutto ciò per rispondere alle crescenti esigenze abitative delle famiglie e permettere la residenzialità e la casa ai meno abbienti. Rispetto alle previsioni del Ru, inoltre, il nuovo strumento ha eliminato le varianti viarie esterne ai borghi di Lecchi e Monti, e la rotatoria all’ingresso sud di Gaiole capoluogo.
Recupero patrimonio edilizio. “Nella variante – spiega il sindaco Michele Pescini – abbiamo introdotto meccanismi di incentivazione per recuperare il patrimonio edilizio esistente, guardando in particolare ai centri storici dei nostri borghi. Agiremo soprattutto attraverso facilitazioni come premi volumetrici o l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione, che raggiungeranno il 50 per cento, nel caso di ristrutturazioni destinate ad affitti a canone concordato o forme similari. Misure che possono aiutarci a centrare tre obiettivi: riqualificare i borghi, evitare lo spopolamento di alcune frazioni e favorire maggiori opportunità abitative agevolate”. “Tra le novità introdotte in variante – aggiunge Pescini – anche gli incentivi destinati a chi deciderà di costruire secondo i criteri della bioedilizia e del risparmio energetico, pur nei limiti dei vincoli paesaggistici che nostro malgrado interessano buona parte del territorio”.
Area produttiva di Pianella. La variante urbanistica di Gaiole ha rivisto anche le previsioni per le attività produttive nella zona di Pianella. L’area individuata, di circa 9 ettari, è quella già prevista dal Regolamento urbanistico: sarà data la possibilità di costruire 10 mila quadri di attività artigianali sulla sponda del fiume. Sull’area, vincolata al rispetto delle norme Apea (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) il Comune darà la possibilità ai privati di raddoppiare la superficie da adibire ad area artigianale, arrivando quindi a 20 mila, riservandosi la possibilità di realizzare nell’altra metà uno o più impianti per la produzione di energia rinnovabile ad iniziativa pubblica. “Stiamo valutando con interesse – spiega Pescini – la possibilità di realizzare un impianto energetico che, attraverso la costituzione di un soggetto che potrà anche essere misto pubblico-privato, darebbe la possibilità al Comune e ai cittadini, acquistando piccole quote azionarie, di risparmiare sui costi e sui consumi energetici”.
Servizi. A livello di servizi, la variante adottata ha previsto un’area da destinare a parcheggio in tutte le frazioni dove i posti auto sono più carenti, a partire da Rietine, Barbischio, Castagnoli, Casanova di Ama, Colle San Marcellino e Vertine. Nuovi parcheggi verranno realizzati anche nella zona nord ovest del capoluogo, per rispondere alle esigenze di sosta di ospiti e residenti, soprattutto nel periodo di maggiore afflusso turistico. Individuata in variante anche un’area ecologica, nell’attuale zona artigianale del capoluogo, in risposta alle esigenze di raccolta rifiuti attraverso spazi idonei per il conferimento dei materiali e mirata a incentivare la raccolta differenziata.
Regolamentazione territorio aperto e piscine. A livello di territorio aperto, la variante ha introdotto novità nella regolamentazione degli interventi edilizi, degli annessi, delle strutture precarie e delle recinzioni – che potranno essere realizzate solo con pali di legno e fili elettrici, ma non con le reti – e per la costruzione delle piscine, che prevedono stretti e costanti controlli in merito all’approvvigionamento idrico e norme che disciplinano l’aspetto estetico.




