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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Fornace delle Piaggiole, il Comune avvia le procedure per la bonifica

Sarà l’amministrazione ad affidare l’incarico di progettazione e a ricercare risorse per eseguire l’intervento, per poi rivalersi sulla proprietà che per legge è tenuta ad intervenire

POGGIBONSI. Svolta per la fornace delle Piaggiole. Dato che la società proprietaria continua a non eseguire quanto disposto tramite ordinanza, il Comune intende avviare le procedure per la rimozione delle coperture che contengono amianto, con esecuzione in danno, affidando prima di tutto un incarico di progettazione come deciso dalla Giunta Comunale con apposita direttiva.

“Una vicenda complessa che ci vede attivi su tutti i fronti – dichiara la sindaca Susanna Cenni – Con la proprietà, con la Regione Toscana, con i cittadini e le cittadine residenti nella vicinanze che abbiamo più volte incontrato e con cui abbiamo condiviso aggiornamenti e passaggi. Gli elementi di complessità sono tanti, a partire da quelli legati alle procedure fallimentari. Tuttavia è una situazione che si trascina da tempo e su cui occorre voltare pagina avviando un nuovo percorso”.

Sarà dunque l’amministrazione comunale a procedere, prima di tutto con l’affidamento dell’incarico di progettazione, per poi rivalersi sulla proprietà come prevede il procedimento per l’esecuzione in danno.

Ripercorrendo i fatti. A conclusione di una complessa e articolata interlocuzione iniziata già nel 2015 tra il Comune e l’azienda proprietaria della fornace in merito ai materiali della copertura dei capannoni, venne emanata nel 2019 un’ordinanza che disponeva l’obbligo da parte della società di provvedere alla rimozione e allo smaltimento della copertura in cemento amianto. Da allora tanti altri passaggi si sono succeduti, con una serie di rinvii da parte della società, di convocazioni, di comunicazioni trasmesse da avvocati, tecnici professionisti e ditte specializzate che pur confermando la volontà di procedere non hanno prodotto alcun risultato concreto, se non in minima parte. Nell’arco del 2025, all’esito di una ulteriore comunicazione da parte della proprietà, gli uffici hanno provveduto tramite ordinanza a dare formale comunicazione di non ottemperanza della precedente ordinanza.

Oggi. Sarà l’amministrazione ad affidare l’incarico per definire il progetto di rimozione delle coperture e successivamente tramite appalto pubblico ad affidare i lavori veri e propri ad una ditta specializzata che rimuova le coperture e proceda allo smaltimento dei rifiuti. Le risorse necessarie per l’intera operazione, di certo significative viste le importanti dimensioni dell’insediamento produttivo, emergeranno con maggior chiarezza una volta definito il progetto. L’amministrazione si è già attivata presso la Regione Toscana per verificare la disponibilità di eventuali risorse economiche da reperire per eseguire i lavori, anche se è comunque previsto che quanto impegnato debba essere recuperato rivalendosi nei confronti dei soggetti obbligati per legge ad intervenire.

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