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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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FdI e An contro la fusione tra Torrita e Montepulciano

In questi mesi fino al referendum consultivo sulla fusione, ci impegneremo per mettere in luce le negatività di questo progetto

TORRITA DI SIENA. Gianfranco Maccarone ed Emanuele Andreucci, rispettivamente vicepresidente provinciale e portavoce comunale di Torrita di Siena per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, in una nota congiunta dichiarano quanto segue:
“Ieri a Torrita di Siena si è tenuto il primo incontro riguardante il progetto di fusione dei Comuni di Montepulciano e Torrita di Siena, al quale sono state invita le associazioni del territorio in questione, per esprimere i propri pareri a riguardo.
Abbiamo deciso di assistere all’incontro, riservandoci di intervenire direttamente nei dibattiti che coinvolgeranno tutta la cittadinanza dei due comuni, e dopo aver approfondito la questione, ribadiamo fermamente la nostra contrarietà a questo progetto di fusione.
Il nostro partito già negli scorsi anni ha avuto modo di esprimersi sul tema quando la questione investì sia Sinalunga sia Chianciano Terme e siamo convinti che questo percorso porterebbe più criticità che benefici.
Riteniamo che la fusione tra i comuni di Montepulciano e Torrita di Siena, oltre ad impattare negativamente sull’identità e le tradizioni degli stessi, comporterà solamente un allontanamento delle istituzioni dal cittadino, così come già avvenuto con la chiusura del Tribunale di Montepulciano.
I due sindaci, si nascondono dietro i tecnicismi della normativa di settore affermando che questa sia una scelta inevitabile, tralasciando però di indicare che il progressivo svuotamento di poteri dei comuni è dato da una precisa scelta politica, portata avanti dal governo targato PD di cui gli stessi fanno parte e non da una qualche altra volontà sovraordinata; scelta volta ad arginare la perdita di voti che il centrosinistra sta subendo sia in provincia di Siena sia più in generale in Toscana” – continua la nota- “crediamo che la fusione dei due comuni moltiplicherà le zone d’ombra del nostro territorio, come sta accadendo negli ultimi anni alle frazioni poliziane o al borgo di Montefollonico tagliati fuori da qualsiasi progetto di sviluppo e miglioramento, ed aumenterà a dismisura le spese che il mantenimento di un comune superiore ai 20.000 abitanti comporta, senza alcun beneficio per i cittadini che già vedono drasticamente ridotti i servizi  a propria disposizione. ”
Concludono i due esponenti: ” in questi mesi fino al referendum consultivo sulla fusione, ci impegneremo attivamente per mettere in luce le negatività di questo progetto ed a collaborare con il Comitato NO Alla Fusione già attivo a Torrita. Nel frattempo invitiamo tutti i cittadini poliziani che non si riconoscono in questo percorso a collaborare insieme per la creazione di un Comitato per il No anche a Montepulciano, il più partecipato e trasversale possibile, per il quale ci mettiamo a disposizione.”

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