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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Don VIrginio Colmegna riceve il Tartufo per la Pace

SAN GIOVANNI D'ASSO. “Quando abbiamo aperto il nostro progetto era quello di ospitare in media ogni persona per 6 mesi. Oggi, molto spesso, ne bastano quatto perché i nostri ospiti trovino lavoro”. Parole di Don Virginio Colmegna, intervenuto ieri (16 novembre) a San Giovanni d'Asso.
Il sacerdote milanese, presidente della Fondazione Casa della Carità Angelo Abriani di Milano, è arrivato nelle Crete senesi per ritirare il “Tartufo per la pace 2008”, ventesimo riconoscimento annuale attribuito dalla comunità locale a personalità distintesi per l'impegno personale in favore dalla pacifica convivenza. 
Introdotto dal sindaco di San Giovanni Michele Boscagli, alla presenza del Vicepresidente della Camera dei deputati Rosi Bindi, Colmegna ha ricevuto da Prefetto di Siena Giulio Cazzella la medaglia del Presidente della Repubblica, e dal presidente dell'Associazione Tartufai Senesi Gianfranco Berni uno tra i tartufi più generosi tra quelli raccolti nelle vicinanze durante i giorni  precedenti. 

 

“Per accrescere la sicurezza della società italiana di oggi non servono impronte, bensì più conoscenza e fiducia reciproca – ha introdotto la Bindi – con la casa della Carità Don Colmegna dimostra ogni giorno che queste parole non sono solo poesia”. Lo fa ogni giorno nella casa d'accoglienza in cui lui stesso vive, in via Brambilla a Milano, assieme a 120 persone straniere (otto le nazionalità presenti) ma anche italiane, sempre più spesso vittime della povertà, e che qui provano ogni giorno a ricrearsi un futuro fatto in primo luogo di fiducia. “ll nostro è essenzialmente un laboratorio d'ascolto reciproco – ha detto Colmegna al pubblico presente nel Castello di San Giovanni – convinti che se potessimo tutti ascoltare la storia di una persona, prima di conoscerne il nome o la provenienza, molte cose sarebbero migliori”. Premesso che “l'accoglienza c'è per tutti, se chi vuol esser accolto rispetta le regole”, Don Virginio ha dato conto dei risultati raggiunti in questi anni: la creazione di una cooperativa di lavoro ad opera di immigrati dai paesi balcanici, di una banda musicale (la “Rom Village”, rappresentata a San Giovanni da alcune ragazze di etnia rom) ma anche la diffidenza di genitori e anziani del vicinato trasformatasi gradualmente in apertura, e in occasione di crescita e conforto reciproco. 

Attivo in particolare nell'accoglienza di storie difficili provenienti dall'Est europeo, il sacerdote ha sottolineato che “quando di mette in circolo il sospetto che un'etnia sia fonte di problemi solo per il fatto di essere tale, si rompe un principio basilare della democrazia”. Con la consegna a Don Virginio Colmegna il ventesimo tartufo per la pace ha concluso ufficialmente la XXIII^ edizione della Mostra del Bianco delle Crete Senesi. Nel pomeriggio, il vino Sirah Igt Lazio Donnardea aveva vinto il concorso culinario per il miglior abbinamento tra vino e tartufo bianco, primeggiando nel giudizio di un'apposita giuria su altri sette vini laziali ed umbri selezionati dall'Associazione italiana Donne del Vino.

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