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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dall’abbandono a un nuovo campo: rinasce il secondario dell’Aldo Grassi

L’impianto di Gracciano dopo il recupero ospita calcio e rugby

COLLE DI VAL D’ELSA. Da campo abbandonato, inutilizzabile a causa dei residui del vecchio manto sintetico, a nuova area sportiva in erba pronta ad accogliere allenamenti e attività di calcio e rugby.

Giovedì 17 settembre alle ore 19, sarà inaugurato il campo secondario dell’impianto sportivo Aldo Grassi di Gracciano, completamente recuperato grazie a un programma di interventi realizzato per fasi dal Comune di Colle di Val d’Elsa. Un investimento complessivo superiore a 100mila euro che ha consentito di restituire piena funzionalità a un’area sportiva di circa 90 metri per 45, che torna adesso a disposizione delle associazioni interessate e dell’intera comunità sportiva colligiana. L’evento è organizzato nell’ambito del Festival dello Sport che si terrà per la prima volta dal 14 al 20 settembre a Colle di Val d’Elsa.

Gli step dell’opera. Il percorso è partito dalla bonifica dell’area e dalla rimozione dei materiali del precedente manto in erba sintetica, rimasti all’interno dell’impianto per oltre 5 anni. Successivamente sono stati eseguiti il ripristino del sottofondo, la sistemazione del terreno e il riempimento delle buche. Una seconda fase ha riguardato la realizzazione di un nuovo pozzo artesiano, profondo tra i 60 e i 70 metri, necessario per garantire l’approvvigionamento idrico del complesso sportivo. Il pozzo è stato completato con una pompa sommersa e il collegamento alle cisterne. L’ultimo intervento ha trasformato definitivamente l’area in terra battuta in un vero campo sportivo in erba.

“Quando ci siamo insediati – dichiara l’assessore allo Sport del Comune di Colle di Val d’Elsa, Valerio Peruzzi – abbiamo trovato un campo abbandonato e inutilizzabile da anni. Era evidente che non sarebbe bastato un intervento isolato. Servivano una visione complessiva, una programmazione precisa e la capacità di procedere per fasi, facendo una scelta concreta a favore dello sport cittadino. Abbiamo lavorato in collaborazione con le associazioni e con il soggetto gestore dell’impianto, costruendo passo dopo passo le condizioni per recuperare uno spazio pubblico che sembrava perduto. Oggi restituiamo alla città un campo funzionale, sicuro e sostenibile, che potrà essere utilizzato sia per il calcio sia per il rugby contribuendo alla polivalenza dell’Aldo Grassi”.

La riapertura del secondario permetterà anche di distribuire meglio allenamenti e attività, riducendo il carico sul campo principale dell’Aldo Grassi e migliorando la gestione complessiva dell’impianto.

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