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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Crisi del camper: i consigli di LiberaMente

POGGIBONSI. Dall’associazione LiberaMente, particolarmente impegnata e preoccupata per l’annosa crisi del camper giunge una lettera aperta diffusa dal proprio direttivo e a firma del suo presidente Alessio Berni che precisa quanto segue: “Per il sostegno di questo settore, servono ancora altri interventi, finalizzati alla indispensabile prosecuzione di un importante polo di interesse sia in termini produttivi che promozionali. E’ fondamentale innanzitutto continuare a creare attaccamento locale a questo rilevante motore per l’economia del territorio. E’ anche incomprensibile che si produca in valdelsa il 70% dei camper e si vada a fare esposizioni a Rimini o a Parma etc, cosi come è inaccetabile che nella nostra zona ci siano solo poche strutture finalizzate alla ricezione e allo sviluppo di questa tipologia di turismo. 
Abbiamo atteso con apprensione l’intervento voluto dal presidente della Provincia in relazione alla verifica di soluzioni ai problemi che investono oggi tutto il settore legato alla camperistica. Oggettivamente siamo rimasti un po’ delusi nell’apprendere che la misure prese a sostegno del comparto sono rappresentate solamente dalla conferma di sostenere studi di settore e il ravvivare il piano esecutivo per la realizzazione dello scalo ferroviario".

"Ci auguriamo davvero che oggi questo scalo si realizzi, visto che se ne parla da anni e si tratterà comunque di una tardiva operazione che doveva essere fatta ormai da tempo. E’ inaccettabile che le amministrazioni comunali hanno avuto più a cuore la sottrazione di passaggi a livello dentro le città mentre per giungere ad una delle zone industriali più importanti della valdelsa ci si trova tutt’ora bloccati di fronte alle sbarre ferroviarie per decine e decine di minuti. Crediamo fermamente che occorrono altre soluzioni se davvero si vuol far si che questo comparto rimanga una realtà fondante per l’economia del territorio e ci chiediamo perché non si provvede a dar vita ad operazioni di rilancio con il coinvolgimento diretto anche delle parti istituzionali. Crediamo che se nascesse un consorzio tra i produttori – scrive ancora Berni – con l’intervento della stessa provincia, finalizzato a creare un grande centro distributivo e di noleggio proprio in Valdelsa si darebbe un immediato impulso sia produttivo che promozionale per tutto il territorio. Un consorzio che gestisca centinaia e centinaia di  mezzi finalizzato a tener viva e a diffondere la cultura del turismo e della vacanza con mezzi ricreazionali. Un consorzio che sia di fatto il maggior e miglior cliente proprio per le aziende del territorio. Viviamo in un territorio favorevole al turismo e facciamo poco o niente per far arrivare questo tipo di utenza, forse poco elitaria, ma comunque spina dorsale di una economia che genera occupazione e profitti". 

"Altro aspetto fondamentale – dice ancora il presidente di LiberaMente – è la doverosa nascita di una manifestazione di riferimento a livello internazionale proprio nel nostro comprensorio. E’ inaccettabile che si facciano fiere in tutt’Italia e Europa quando i camper si producono in Valdelsa. Solo con i costi che le aziende del territorio spendono per spostarsi in queste manifestazioni si riuscirebbe a dar vita ad un evento promozionale di primaria importanza. Si continua invece a sostenere e foraggiare anche istituzionalmente le varie fiere multisettoriali di borgata senza pensare a quello che davvero deve essere promozionato e che è il motore pulsante della nostra economia locale". "Concludiamo nel suggerire anche alle forze sindacali che c’è bisogno di tenere alta l’attenzione su questo momento di criticità – dichiara infine Berni – perché da quanto percepiamo dalle maestranze il sostegno sindacale sembra essere lacunoso e i tanti dipendenti non possono essere lasciati soli in un momento così difficile, che se preso con le dovute misure risolutive può ancora recuperare ciò che sta perdendo. Siamo certi che se tutti si adopereranno per mettere in moto azioni di rafforzamento e rilancio del comparto ci saranno ancora margini di recupero per un miglioramento di un settore che può continuare ad essere risorsa per il territorio”.


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