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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Contrasto al caporalato: 9 aziende controllate dai Carabinieri

Quattro attività sono risultate irregolari e 2 sono state temporaneamente sospese

ISENA. Sono state eseguiti nelle scorse settimane da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siena e del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro numerosi servizi di ispezione e controllo di attività commerciali del settore dell’agricoltura, nell’ambito di una campagna contro il fenomeno del “caporalato” disposta dal Comando Generale dell’Arma su scala nazionale.
L’attività di controllo effettuata dai Carabinieri delle 4 Compagnie della provincia e del N.I.L di Siena si collocano, tra l’altro, nel solco delle direttive emanate dalla Prefettura di Siena al fine di fare emergere il fenomeno.

Nella provincia di Siena sono state controllate 9 attività commerciali, con sede tra i comuni di Sinalunga, Montalcino, Sovicille, San Gimignano e Colle Val d’Elsa. In 4 di queste i Carabinieri hanno riscontrato irregolarità, a vario titolo, sul piano penale e amministrativo.
In particolare, al titolare di un’azienda di Montalcino e a un suo dipendente, responsabile per un ramo specifico della stessa azienda, è stato contestato il mancato rispetto delle prescrizioni riferite alla cosiddetta “sorveglianza sanitaria”. Al dipendente è stato altresì contestato il mancato aggiornamento del DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze), previsto in caso di prestazione d’opera fornita accanto a dipendenti di diverse attività. Per il mancato invio di alcuni lavoratori alla visita medica prevista nell’ambito della sorveglianza sanitaria è stata sanzionata anche una terza persona, titolare di un’attività operante nel comune di Sovicille. Per tale ragione i 3 sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, trattandosi di una contravvenzione di rilevanza penale, sanzionata con una pena pecuniaria.

In altre 2 aziende a Sinalunga e a Sovicille, sono stati sorpresi 3 operai senza regolare contratto. Nella circostanza sono state complessivamente irrogate sanzioni pecuniarie pari a € 34.000 e le 2 attività sono state temporaneamente sospese sino alla definizione del procedimento amministrativo.

Nel complesso i lavoratori controllati sono stati 47, dei quali 6 sorpresi “in nero” e 3 con altre forme di irregolarità.
L’Arma dei Carabinieri, attraverso la sinergia tra le sue articolazioni territoriale e i comparti di specialità, continuerà, anche nelle prossime settimane, a infondere il massimo impegno a tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori, al fine di creare e mantenere le condizioni per una la leale concorrenza tra imprese che operano in una cornice di legalità e di rispetto delle regole.

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