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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Colle, in piazza Arnolfo la magia dell’acqua che sgorga dalla fontana

COLLE DI VAL D'ELSA. Primi zampilli per la fontana in Piazza Arnolfo, collocata al centro della metà su cui si affaccia la vecchia stazione ferroviaria e diametralmente opposta al monumento ai caduti, ospitato nella metà adiacente Via Mazzini. La fontana ha iniziato a funzionare nei giorni scorsi e l’intervento sarà completato in via definitiva nelle prossime settimane, con la sistemazione delle luci interne, sulla quale sono già al lavoro i tecnici comunali.
“La messa in funzione della fontana – spiega Massimo Logi, assessore ai lavori pubblici di Colle di Val d’Elsa – rappresenta un ulteriore passo avanti nella riqualificazione di Piazza Arnolfo, in attesa della rifinitura dei portici con la tinteggiatura delle volte e il rifacimento della pavimentazione. Presto sarà possibile ammirare lo zampillio della fontana anche in notturna e già da ora riscontriamo il parere positivo di numerosi cittadini. L’attivazione della fontana – aggiunge Logi – mostra anche la volontà dell’amministrazione comunale di rispettare gli impegni assunti nel programma triennale delle opere pubbliche monitorando, in maniera costante e continua, i tempi di realizzazione degli interventi previsti e già finanziati”.

“La fontana – continua ancora l’assessore colligiano – è stata inserita nel progetto della nuova Piazza Arnolfo anche su indicazione di scuole e cittadini, coinvolti nel percorso di partecipazione che ha portato a rivedere il progetto iniziale. L’acqua e il verde, infatti, sono i due elementi che abbiamo valorizzato ulteriormente, inserendo nuove piante sul lato di Via Mazzini e la fontana. Quest’ultima vuole essere anche un omaggio al nostro passato. Nelle foto che ritraggono la Piazza alcuni decenni fa, infatti, è possibile vedere una fonte al centro di Piazza Arnolfo e abbiamo voluto ricordare anche il contributo che la forza motrice dell’acqua ha dato allo sviluppo industriale colligiano, alimentando industrie quali le cartiere e le vetrerie”.

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