COLLE VAL D'ELSA. Dal consiglio comunale è arrivato con la seduta di ieri, mercoledì 25 marzo un contributo su alcuni temi al centro del dibattito nazionale, quali il testamento biologico e la gestione dell’immigrazione. Sono stati approvati, infatti, la mozione presentata da Sinistra democratica, Partito democratico, Riformisti-Partito Socialista e Partito della Rifondazione Comunista che chiedeva la predisposizione di un registro per la raccolta delle dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica e l’ordine del giorno sostenuto dal gruppo consiliare di Sinistra democratica contro l’istituzione delle ronde, la misura che consente ai medici di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie e l’apertura di un centro di identificazione ed espulsione in Toscana. La seduta ha registrato anche la costituzione del nuovo gruppo consiliare del Popolo della Libertà, nato dalla fusione tra il partito di Alleanza nazionale, rappresentato nel consiglio comunale colligiano da Luciano Cavicchioli, e quello di Forza Italia, rappresentato da Marta Aiazzi. Il capogruppo della nuova formazione sarà Marta Aiazzi.
Mozione sulla raccolta delle dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica. “Il consiglio comunale – si legge nella mozione – impegna il sindaco e la giunta a predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, da parte di tutti i cittadini interessati; ad istituire un registro telematico che raccolga le dichiarazioni e a definirne il regolamento di accesso; a trasmettere, periodicamente, le dichiarazioni raccolte ai soggetti istituzionali delegati per legge alla pubblicizzazione di queste volontà, quali il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Arsan, Agenzia regionale sanitaria, l’assessorato regionale alla sanità, l’Asl competente e il medico di famiglia della persona che ha sottoscritto la dichiarazione anticipata di volontà”. La mozione è stata approvata a maggioranza, con i voti favorevoli dei gruppi consiliari proponenti, Sinistra democratica, Partito democratico, Riformisti-Partito Socialista e Partito della Rifondazione Comunista, e quelli contrari dei gruppi consiliari del Popolo della Libertà e dell’Udc.
Ordine del giorno contro le ronde, la denuncia da parte dei medici degli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie e l’apertura di un centro di identificazione ed espulsione in Toscana. Prendendo spunto dal dibattito nazionale sui temi legati alla gestione dell’immigrazione e dalle eccessive strumentalizzazioni dei fatti di cronaca nera, l’ordine del giorno ha ribadito la preoccupazione per la tendenza alla privatizzazione della sicurezza pubblica e per l’istituzionalizzazione delle ronde. Il documento ha sottolineato, al tempo stesso, la convinzione che l’illegalità e la violenza si combattono non solo sul versante repressivo, ma anche con la prevenzione, attraverso politiche adeguate di inclusione sociale, e con il lavoro delle forze preposte alla tutela dell’ordine pubblico, che devono essere dotate di mezzi, risorse e professionalità adeguate.
“Il consiglio comunale di Colle – si legge nell’ordine del giorno – chiede alla Regione Toscana di mettere in atto le misure che garantiscano alle persone immigrate presenti irregolarmente sul territorio di potersi rivolgere alle strutture del sistema sanitario regionale senza il pericolo di essere denunciati. Impegna, inoltre, il sindaco a non dare corso all’attivazione delle ronde sul territorio comunale; a dichiarare indisponibile il territorio colligiano ad ospitare un centro di identificazione ed espulsione e a proseguire nell’impegno volto a costruire una comunità aperta e accogliente, che fa dell’integrazione uno dei suoi punti qualificanti”. L’ordine del giorno è stato approvato a maggioranza, con i voti favorevoli del gruppo consiliare proponente, Sinistra democratica, dei consiglieri del Partito democratico e del Partito della Rifondazione Comunista. I gruppi consiliari del Popolo della Libertà e dell’Udc si sono astenuti.
Protocollo d’intesa sulla partecipazione. Il consiglio comunale ha approvato, con i voti favorevoli dei gruppi consiliari del Partito democratico, del Popolo della Libertà e dell’Udc e l’astensione della lista civica “Insieme per Colle”, il protocollo d’intesa con la Regione Toscana sulla partecipazione. Il testo prevede la possibilità di accedere, previa domanda di ammissione all’autorità regionale, a finanziamenti messi a disposizione per promuovere la partecipazione e la comunicazione su grandi interventi proposti dalle amministrazioni comunali.
Mozione sulla raccolta delle dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica. “Il consiglio comunale – si legge nella mozione – impegna il sindaco e la giunta a predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, da parte di tutti i cittadini interessati; ad istituire un registro telematico che raccolga le dichiarazioni e a definirne il regolamento di accesso; a trasmettere, periodicamente, le dichiarazioni raccolte ai soggetti istituzionali delegati per legge alla pubblicizzazione di queste volontà, quali il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Arsan, Agenzia regionale sanitaria, l’assessorato regionale alla sanità, l’Asl competente e il medico di famiglia della persona che ha sottoscritto la dichiarazione anticipata di volontà”. La mozione è stata approvata a maggioranza, con i voti favorevoli dei gruppi consiliari proponenti, Sinistra democratica, Partito democratico, Riformisti-Partito Socialista e Partito della Rifondazione Comunista, e quelli contrari dei gruppi consiliari del Popolo della Libertà e dell’Udc.
Ordine del giorno contro le ronde, la denuncia da parte dei medici degli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie e l’apertura di un centro di identificazione ed espulsione in Toscana. Prendendo spunto dal dibattito nazionale sui temi legati alla gestione dell’immigrazione e dalle eccessive strumentalizzazioni dei fatti di cronaca nera, l’ordine del giorno ha ribadito la preoccupazione per la tendenza alla privatizzazione della sicurezza pubblica e per l’istituzionalizzazione delle ronde. Il documento ha sottolineato, al tempo stesso, la convinzione che l’illegalità e la violenza si combattono non solo sul versante repressivo, ma anche con la prevenzione, attraverso politiche adeguate di inclusione sociale, e con il lavoro delle forze preposte alla tutela dell’ordine pubblico, che devono essere dotate di mezzi, risorse e professionalità adeguate.
“Il consiglio comunale di Colle – si legge nell’ordine del giorno – chiede alla Regione Toscana di mettere in atto le misure che garantiscano alle persone immigrate presenti irregolarmente sul territorio di potersi rivolgere alle strutture del sistema sanitario regionale senza il pericolo di essere denunciati. Impegna, inoltre, il sindaco a non dare corso all’attivazione delle ronde sul territorio comunale; a dichiarare indisponibile il territorio colligiano ad ospitare un centro di identificazione ed espulsione e a proseguire nell’impegno volto a costruire una comunità aperta e accogliente, che fa dell’integrazione uno dei suoi punti qualificanti”. L’ordine del giorno è stato approvato a maggioranza, con i voti favorevoli del gruppo consiliare proponente, Sinistra democratica, dei consiglieri del Partito democratico e del Partito della Rifondazione Comunista. I gruppi consiliari del Popolo della Libertà e dell’Udc si sono astenuti.
Protocollo d’intesa sulla partecipazione. Il consiglio comunale ha approvato, con i voti favorevoli dei gruppi consiliari del Partito democratico, del Popolo della Libertà e dell’Udc e l’astensione della lista civica “Insieme per Colle”, il protocollo d’intesa con la Regione Toscana sulla partecipazione. Il testo prevede la possibilità di accedere, previa domanda di ammissione all’autorità regionale, a finanziamenti messi a disposizione per promuovere la partecipazione e la comunicazione su grandi interventi proposti dalle amministrazioni comunali.




