“La difesa civica – ha spiegato Gabriele Marini – è un istituto gratuito, indipendente e neutro, a servizio del cittadino contro negligenze e disfunzioni della pubblica amministrazione e dei gestori di pubblici servizi e la sua disciplina è attribuita all'autonomia statutaria degli enti locali. Nell'ordine del giorno – ha aggiunto Marini – viene espressa la contrarietà nei confronti di un taglio che, considerando erroneamente l’istituto del difensore civico un costo della politica, va in direzione opposta a quella di tutti gli altri Paesi europei, che, invece, hanno un sistema nazionale di difesa civica. Questa figura, inoltre, assicura alle amministrazioni un risparmio economico, evitando spese giudiziarie e riducendo i contenziosi del Comune, e svolge anche una funzione di ammortizzatore sociale, tutelando le fasce più deboli che non possono rivolgersi ad altri interlocutori per far valere le loro ragioni. Essendo una figura di tramite fra cittadino e pubblica amministrazione, il difensore civico promuove la fiducia nei confronti delle istituzioni, in un momento in cui si sconta una generale sfiducia verso la politica. Nell'ordine del giorno, infine, è stato chiesto di modificare la disciplina della difesa civica locale, se ritenuto veramente necessario, nel quadro di precise riforme istituzionali e di una riforma del testo unico degli enti locali”.
Nel corso della seduta del consiglio comunale, è intervenuto anche il difensore civico di Colle di Val d'Elsa, Luca Trapani che ha presentato l'attività svolta nel 2009 soffermandosi anche sulle novità normative introdotte negli ultimi mesi. “Nel 2009 – ha affermato Trapani – i casi trattati sono stati 148, di cui 63 istanze formali e 85 interventi informali. La maggior parte dei casi sono state istanze nei confronti delle società erogatrici di pubblici servizi, con un incremento rispetto agli anni passati, e anche nel 2009 si sono rivolti al difensore civico di Colle di Val d'Elsa numerosi residenti nei Comuni di Monteriggioni, Poggibonsi e San Gimignano, sprovvisti di una propria figura di questo genere”.
“Sul fronte normativo – ha aggiunto Trapani – la legge regionale approvata dalla Toscana lo scorso aprile mirava a rafforzare la difesa civica locale in forma sovracomunale, ma è stata superata dal disegno di legge del ministro Calderoni. Il ddl, trasformato in legge poche settimane fa, prevede la soppressione di enti e organismi in un’ottica di riduzione dei costi della politica, tra cui figurano i difensori civici, e l'istituzione di una figura a livello territoriale con competenza provinciale. La Conferenza permanente dei Difensori civici della Toscana ha già approvato, all'unanimità, una risoluzione che chiede una revisione della legge cercando di salvaguardare la tutela assicurata finora dalla difesa civica comunale. La soppressione dei Difensori civici comunali – ha spiegato ancora Trapani – è stata prevista a decorrere dal nuovo mandato dei Comuni, che per Colle di Val d’Elsa significa il 2014, ma le associazioni degli enti locali si sono già mobilitate e hanno chiesto e ottenuto dal Governo di ridiscutere i tagli in occasione dell’iter legislativo per la nuova Carta delle autonomie locali. L’auspicio è che il servizio sia mantenuto, con un’ulteriore estensione ai Comuni dell'Alta Valdelsa e un potenziamento dell’istituto a tutela dei cittadini. Il rischio maggiore e più immediato, infatti, è quello di creare un vuoto di tutela nei confronti dell’attività degli enti locali e delle società concessionarie dei servizi pubblici, a danno delle fasce più deboli, che proprio nel difensore civico comunale trovano, anche per ragioni di prossimità territoriale, un interlocutore attento e sensibile alle problematiche proposte".




