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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Chianciano Terme non è in crisi. È ferma”

Per Puntoeacapo "questo ha un nome"

CHIANCIANO TERME. Dal gruppo consiliare Puntoeacapo riceviamo e pubblichiamo. 

“A Chianciano Terme i turisti fanno esattamente quello che non fa il Comune: scelgono un’altra direzione.

I numeri delle ultime settimane lo confermano: arrivi in calo, presenze in diminuzione, permanenza sempre più breve. Ma la questione non sono i numeri. I numeri arrivano dopo. La questione è che Chianciano Terme, con la giunta Torelli non sceglie.

Non è stato definito un posizionamento.

Non è stato indicato un modello.

Non è stata presa una direzione.

Le Terme di Chianciano, che per decenni hanno rappresentato l’identità stessa della città, oggi sono sempre più marginali. Non per mancanza di valore, ma per assenza di una strategia pubblica che le rimetta al centro.

Si viene a Chianciano. Ma non si resta. E questo accade quando un luogo non riesce più a dire chiaramente cosa è e perché vale la pena fermarsi. Chianciano Terme oggi non è una città in crisi improvvisa: è una città ferma.

Ferma mentre il turismo cambia.

Ferma mentre gli altri territori si muovono.

Ferma mentre le occasioni passano. 

E restare fermi, nel turismo, non è neutralità.

Senza guida si arretra.

E Chianciano Terme sta arretrando, perché la città è in mano ad un brutta copia di un “commissario prefettizio”. 

Ed alla città non serve un commissario.

Serve esattamente il contrario: una guida politica.

Servono scelte, visione, responsabilità.

Non gestione dell’ordinario.

Chi amministra oggi sembra interpretare il proprio ruolo come fosse quello di un dirigente burocrate, non di un sindaco.

Ma una città non si dirige: si governa.

E senza governo, Chianciano Terme resta ferma”.

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