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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Chianciano protagonista alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” alla Fondazione Luigi Rovati

I prestigiosi reperti del Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme al centro della grande esposizione milanese che prosegue il progetto espositivo avviato a Palazzo Ducale di Venezia

MILANO.  Le testimonianze archeologiche del Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme tornano protagoniste sulla scena culturale nazionale ed internazionale. Dal 14 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, i reperti chiancianesi occupano un posto di primo piano nella mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, allestita presso il Museo d’Arte della Fondazione Luigi Rovati a Milano (Corso Venezia 52).

L’esposizione rappresenta la naturale continuazione del percorso scientifico ed espositivo avviato con successo a Palazzo Ducale di Venezia, nato per mettere a confronto due fondamentali popolazioni dell’Italia antica: gli Etruschi e i Veneti. In questo prestigioso quadro di dialogo tra territori, una particolare attenzione è dedicata al tema del sacro e al rapporto con le acque salutari.

Per rappresentare al meglio questo legame non potevano mancare i materiali del Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme. Tra i pezzi di punta esposti spiccano le straordinarie sculture provenienti dal santuario dei Fucoli, tra cui la celebre Thesan (dea dell’Aurora), scelta come immagine simbolo dell’intera mostra milanese. Insieme alle terrecotte dei Fucoli, è presente anche un importante reperto legato alla sorgente Sillene, che illustra l’antichissima frequentazione devozionale e le proprietà terapeutiche delle acque salutari del territorio chiancianese.

«La presenza dei reperti del nostro Museo Civico Archeologico in una sede di così alto valore scientifico e culturale come la Fondazione Luigi Rovati è motivo di grande orgoglio per Chianciano Terme – ha dichiarato la Sindaca Grazia Torelli –. Questa mostra rappresenta una straordinaria occasione per far conoscere le nostre eccellenze etrusche e le radici storiche legate al culto dell’acqua al di fuori dei confini regionali. Il confronto e l’interazione tra territori diversi arricchiscono la ricerca e permettono di valorizzare al meglio il nostro patrimonio in un contesto di respiro internazionale».

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