La cerimonia sabato 31 ottobre a partire dalle ore 10.30
CHIANCIANO TERME. Era il 31 ottobre del 1946 quando la comunità di Chianciano Terme compiva uno dei passi più significativi della sua storia recente: l’insediamento del primo Consiglio comunale eletto a suffragio universale. A distanza di esattamente ottant’anni da quella svolta fondamentale, il Comune di Chianciano Terme invita tutta la cittadinanza a riunirsi per fare memoria, celebrare la libertà conquistata e rinnovare quel senso profondo di cittadinanza attiva che da allora definisce l’identità della comunità. L’appuntamento è fissato per la mattina di sabato 31 ottobre 2026 in sala del Consiglio. Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 10:30 con la cerimonia commemorativa ufficiale. La mattinata proseguirà alle ore 11 con un gesto dal forte valore simbolico e culturale: la Sala Consiliare verrà ufficialmente intitolata alle “21 Madri Costituenti”. Alla presenza delle autorità verrà svelata la targa commemorativa dedicata alle ventuno donne che nel 1946 entrarono all’Assemblea Costituente, contribuendo in modo decisivo a tracciare i principi di uguaglianza, libertà e dignità che animano la nostra Carta fondamentale.
A coronamento della giornata, alle ore 11:30, verrà presentato il volume “Donne, Resistenza e diritti. Chianciano Terme dall’antifascismo all’età dei movimenti, 1938–1975”, una ricerca storico-documentaria nata grazie al contributo finanziario della Regione Toscana che riaccende i riflettori sul contributo femminile nella lotta di Liberazione e nei successivi movimenti per i diritti civili nel territorio chiancianese.
Per l’occasione, la cerimonia vedrà la partecipazione di Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena, Francesca Basanieri, Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana, Silvia Calamandrei, saggista e presidente dell’Istituzione Biblioteca Comunale e Archivio Storico “Piero Calamandrei”.
Il 31 ottobre 1946 è una data che ha cambiato per sempre la storia di Chianciano Terme. Dopo la buia parentesi della dittatura e le macerie del conflitto, quella giornata rappresentò il momento in cui la nostra comunità riprese in mano il proprio destino. Per la prima volta le donne poterono esercitare il diritto di voto, portando il loro sguardo e la loro forza dentro le istituzioni. Intitolare la Sala Consiliare alle 21 Madri Costituenti vuole essere una scelta politica e culturale precisa: un modo per restituire alle donne il posto che spetta loro nella storia e per offrire ai nostri giovani un faro d’ispirazione. Invito di cuore ciascun cittadino a partecipare a questa giornata, perché la democrazia vive e si rinnova soltanto attraverso la partecipazione di ciascuno di noi”, sottolinea la sindaca Grazia Torelli. L’evento è a ingresso libero.


