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Castelnuovo, variante urbanistica per la frazione di Pianella

CASTELNUOVO BERARDENGA. Si prospettano novità interessanti per lo sviluppo di servizi e opportunità commerciali nella frazione di Pianella. Il consiglio comunale di Castelnuovo, riunito ieri (24 settembre) in seduta, ha dato avvio al procedimento di una variante urbanistica al fine di poter inserire nella area industriale, produttiva e artigianale di Pianella anche delle superfici commerciali. La scelta, in piena coerenza con quanto delineato dal Piano strutturale castelnovino, sarà poi estesa anche alle zone analoghe di Casetta e del comune capoluogo. “Pianella – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Gianni Porcellotti – è da considerarsi un luogo baricentrico rispetto all’intero territorio comunale, dotato ormai di molti servizi, ma carente di piccole-medie attività commerciali a beneficio dei residenti. In particolar modo, oltre a negozi e servizi, abbiamo individuato nell’area di Pianella il luogo adatto per localizzare un punto di distribuzione della filiera corta per la vendita dei prodotti dall’agricoltore al consumatore”. “La variante – ha continuato Porcellotti – produce risultati coerenti con gli obiettivi del piano strutturale adottato e produce effetti migliorativi sugli aspetti sociali, andando ad aumentare le dotazioni e il miglioramento dei servizi e quindi della qualità della vita dei cittadini”.

Quella di Pianella, infatti, è un’area ormai di fatto inserita nel tessuto urbano che presenta caratteristiche totalmente diverse da quelle di trent’anni fa, quando era sta progettata, così come sono diverse le realtà industriali e imprenditoriali presenti. “Con la variante urbanistica – conclude Porcellotti – possiamo raggiungere diversi obiettivi: dare al centro abitato di Pianella un miglioramento qualitativo della vita residenziale permanente, senza introdurre nessuna variazione sui parametri urbanistici; dare nuove opportunità a chi vuole dar vita ad un’attività commerciale; migliorare le vie pedonali integrative a quelle carrabili, creando un migliore sodalizio tra il centro abitato e la zona produttiva e, infine, attuare il Piano strutturale rispondendo al completamento delle aree produttive e, sul piano sociale, alla necessità di nuovi servizi per i cittadini”. Per quanto riguarda l’iter, la variante passerà ora alla Regione e alla Provincia per eventuali apporti tecnici al fine di incrementare il quadro conoscitivo, per poi riapprodare in consiglio per l’adozione e, infine, per l’approvazione.

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