Domenica 15 marzo la commemorazione a Montaperti e la presentazione dell’opera Alla Macchia tra memoria della Resistenza e arte contemporanea
CASTELNUOVO BERARDENGA. Un momento di memoria collettiva per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia del territorio e per riflettere, oggi, sul valore della libertà e della democrazia.
Domenica 15 marzo il Comune di Castelnuovo Berardenga celebrerà l’82° anniversario della fucilazione dei partigiani fucilati a Scalvaia, episodio tragico della Resistenza senese che ancora oggi rappresenta un simbolo del sacrificio compiuto da tanti giovani nella lotta contro il nazifascismo.
La commemorazione si terrà a Montaperti, presso il Monumento ai Caduti, luogo profondamente legato alla memoria partigiana del territorio.
Il programma prevede il ritrovo alle ore 16.15, seguito alle 16.30 dal corteo fino al monumento e alle 16.45 dalla celebrazione ufficiale.
Interverranno Fabrizio Nepi, sindaco di Castelnuovo Berardenga, Filippo Giannettoni della sezione ANPI di Castelnuovo Berardenga, Filippo Lambardi, presidente della sezione ANPI di Siena, e Giuseppe Semboloni della sezione ANPI di Castelnuovo Berardenga, che leggerà il testo Quei ragazzi di Monteaperti.
La commemorazione ricorda la fucilazione di alcuni giovani partigiani originari di Castelnuovo Berardenga, avvenuta durante la Seconda guerra mondiale per mano delle forze nazifasciste. Una vicenda che rimane una ferita aperta nella memoria del territorio ma anche un monito per le nuove generazioni sull’importanza della libertà e della partecipazione democratica.
Al termine della cerimonia sarà presentata Alla Macchia, opera realizzata nell’ambito del progetto Echi di Resistenza: storia e memoria alla prova del presente, vincitore del bando ToscanaInContemporanea 2025 promosso dalla Regione Toscana nell’ambito del programma Giovanisì.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Museo del Paesaggio e Accademia di Belle Arti di Firenze e ha coinvolto artisti e cittadini in una residenza partecipativa dedicata alla riscoperta dei luoghi della Resistenza nel territorio di Castelnuovo Berardenga.
Da questo percorso prende forma l’installazione Alla Macchia, composta da sei sculture in cemento raffiguranti la ghiandaia (Garrulus glandarius), uccello simbolico del paesaggio locale, collocate sulle gradinate del Monumento ai Caduti in pose differenti per creare un dialogo visivo tra memoria storica, paesaggio e contemporaneità.
Simbolo di libertà e pace, la ghiandaia diventa così un elemento capace di collegare le vicende della Resistenza con il presente, invitando a una riflessione sul rapporto tra storia, comunità e identità del territorio.
L’opera è curata da Simona Dominici e Robert Pettena e si inserisce nel percorso di valorizzazione dei luoghi della memoria come spazi vivi di incontro, conoscenza e consapevolezza civile.
La cittadinanza è invitata a partecipare.




