CASTELLINA IN CHIANTI. Castellina in Chianti verso l’adesione alla Cer (Comunità di energia rinnovabile), già costituita a Gaiole in Chianti. Obiettivo: promuovere un modello di sviluppo sostenibile che coinvolga la cittadinanza e le imprese in un progetto comune per la gestione dell’energia, a beneficio dell’ambiente e della collettività.
Il consiglio comunale di Castellina infatti ha votato a maggioranza, il 17 luglio scorso, l’atto di indirizzo fondamentale per rendere possibile al Comune di aderire.
“E’ l’atto necessario perché la nostra comunità dia il proprio contributo alla realizzazione degli obiettivi nazionali ed europei per la decarbonizzazione e la promozione delle energie rinnovabili. Non solo, il 22 maggio scorso avevamo deliberato l’adesione all’iniziativa della Commissione Europea con il Patto dei sindaci per il clima e l’energia, quindi procediamo secondo le indicazioni già prese – dice il sindaco di Castellina Giuseppe Stiaccini -. I vantaggi sono per tutti: imprese, famiglie, enti locali. Del resto le Comunità Energetiche e i progetti di autoconsumo collettivo sono importanti per far crescere la quantità di energia prodotta. E risparmiare. L’autoconsumo istantaneo e l’utilizzo di sistemi di accumulo sono erogati dal Gse con una tariffa incentivante e risparmi che compresi tra il 10 e il 40%”.
“Vantaggi ci sono anche per i soci della Cer che esiste già a Gaiole –osserva Stiaccini -. E ci sono sia nel primo periodo, grazie alle minori spese che derivano da una maggiore suddivisione dei costi di gestione e, nel tempo, grazie alla possibilità di incrementare le aree di produzione dell’energia elettrica”.
Perché Castellina aderisce alla Cer di Gaiole? Perché è più conveniente rispetto alla creazione di una nuova comunità visto che esiste già un soggetto giuridico e non è necessario redigere un nuovo atto costitutivo. Non solo, nel primo periodo è possibile aderire come semplici consumatori ed usufruire, in tempi molto brevi, degli incentivi relativi all’energia condivisa.
I compiti per chi partecipa? Chi aderisce alla Cer condivide l’energia prodotta utilizzando la rete di distribuzione che già esiste. L’energia condivisa è pari al valore minimo, in ciascun orario, tra l’energia elettrica prodotta e immessa in rete dagli impianti a fonti rinnovabili e l’energia elettrica prelevata dall’insieme dei clienti finali associati. L’energia è condivisa per l‘autoconsumo istantaneo, che può avvenire anche attraverso sistemi di accumulo.




