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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Casa Riformista Siena sul futuro delle Crete: “Rinnovabili sì ma il territorio non si svende”

"Il progetto eolico pone innanzitutto una questione politica"

SIENA. Da Casa Riformista Siena riceviamo e pubblichiamo.

“La transizione energetica è necessaria e le energie rinnovabili rappresentano una parte importante del nostro futuro. Ma proprio per questo dobbiamo evitare che la parola “rinnovabili” diventi un lasciapassare per trasformare indiscriminatamente il nostro territorio.

Il progetto eolico in discussione nelle Crete Senesi, nell’ordine dei 72 MW, pone innanzitutto una questione politica: la Regione Toscana ha un ruolo importante nella tutela del territorio e deve assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.

Non siamo contrari alle rinnovabili. Siamo contrari all’idea che un territorio possa essere considerato idoneo semplicemente perché tecnicamente disponibile.

Le Crete Senesi non sono soltanto un paesaggio che può essere definito “idoneo” sulla carta. Sono il risultato di secoli di storia, del lavoro agricolo, delle trasformazioni del territorio e della presenza di borghi, abbazie, castelli e testimonianze che raccontano la formazione stessa della nostra identità.

Il loro valore non è quindi soltanto paesaggistico. È storico e culturale. È parte di quel patrimonio diffuso che rende Siena, Pienza e la Val d’Orcia luoghi riconosciuti a livello internazionale e che alimenta una parte importante della nostra attrattività culturale e turistica.

Un intervento di questa natura rischia di produrre effetti che vanno ben oltre la semplice presenza degli impianti: la trasformazione delle visuali e dell’orizzonte, l’alterazione dell’equilibrio paesaggistico, l’impatto sulla percezione dei luoghi storici e rurali e, nel tempo, possibili ricadute sull’agricoltura e sull’attrattività turistica.

Sono aspetti che non possono essere considerati secondari quando si interviene in un territorio dalla storia e dalla riconoscibilità così forti.

Per questo ogni progetto deve essere valutato non soltanto in termini di megawatt prodotti, ma anche per il suo impatto paesaggistico, cumulativo, agricolo, turistico e culturale, considerando concretamente eventuali alternative.

Il territorio non può essere chiamato a subire decisioni già prese. Chi vive nelle Crete Senesi deve essere protagonista del confronto, non spettatore.

Per questo chiediamo alla Regione Toscana massima trasparenza sulla documentazione, un confronto effettivo con i Comuni e le comunità interessate e una valutazione rigorosa delle alternative, prima di assumere qualsiasi decisione definitiva.

Abbiamo assistito in questi anni a importanti mobilitazioni per difendere il patrimonio economico e finanziario di Siena. Ma il patrimonio di una comunità non è fatto soltanto di banche e capitale.

Esiste anche un capitale territoriale, fatto di paesaggio, cultura, agricoltura, storia e identità.

Come Casa Riformista Siena riteniamo quindi necessario un confronto serio, trasparente e senza ideologie: rinnovabili sì, ma dentro una strategia territoriale. Transizione energetica sì, ma senza svendere le Crete Senesi.

Abbiamo il dovere di essere custodi di questo patrimonio e di consegnarlo alle generazioni future senza averne compromesso il valore.

Le Crete Senesi non sono semplicemente una superficie disponibile sulla quale collocare un impianto: sono una parte della storia di Siena. E ciò che appartiene alla storia e all’identità di una comunità non può essere valutato soltanto in termini di megawatt prodotti.

Le Crete Senesi sono caratterizzate da argille plioceniche soggette a fenomeni di ritiro e rigonfiamento stagionale, con conseguente instabilità dei versanti. Tale natura mobile rende il territorio inidoneo ad ospitare aerogeneratori di 200 metri di altezza, la cui realizzazione comporterebbe interventi di consolidamento invasivi, con un aggravio del dissesto idrogeologico in un contesto già fragile. Ne è prova evidente il quadro fessurativo stagionale degli edifici presenti nell’area”.

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