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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Boom di richieste per l’Emerso Fest

Le quattro serate dedicate agli artisti emergenti della Valdelsa non sono riuscite a contenere tutti i candidati. Agnese Vannetti: “Per il prossimo anno pensiamo di aprire un bar nella pista e di ampliare la partecipazione”

COLLE DI VAL D’ELSA. Una delle novità dell’ultima edizione della Festa colligiana dell’Unità è stata l’Emerso Fest, una serie di quattro incontri con protagonisti i giovani musicisti del territorio. 

Facciamo il bilancio della manifestazione con Agnese Vannetti, giovanissima consigliera comunale Pd e madrina dell’iniziativa.

“Per questa prima edizione di Emerso, il bilancio è positivo. Abbiamo ricevuto tantissime richieste per la partecipazione e purtroppo non abbiamo potuto accoglierle tutte. Fin da subito, con l’uscita dei primi post social, si è creata una certa curiosità, che non si è mai spenta fino agli ultimi giorni della Festa”. 

“Le adesioni sono state molte più del previsto – continua Agnese Vannetti -, e per questo, ringrazio chiunque ci abbia contattato anche solo per ringraziarci per ciò che stavamo organizzando. Credo che il fatto di aver avuto il cellulare intasato di messaggi per diverse settimane significhi che l’idea è stata apprezzata ma soprattutto che c’è bisogno di spazi in cui i giovani possano essere protagonisti e in cui siano liberi di esprimersi”.

Uno dei problemi da affrontare è stato quello di come raggiungere la parte più giovane del pubblico.

“L’idea era soprattutto quella di pubblicizzare l’evento non soltanto attraverso i nostri canali social di partito. Abbiamo pensato che un giovane possa non essere sempre interessato a seguire la programmazione di intrattenimento all’interno di un evento politico, pensando che vengano offerti solo incontri e dibattiti. Quest’anno c’è stato un grande lavoro tramite social e i risultati si sono visti. Cercavamo un modo per arrivare a più persone possibili, la risposta c’è stata. Hanno partecipato molti giovani del territorio e noi ne siamo felici”. 

Allora il prossimo anno ci sarà la seconda edizione dell’Emerso Fest? 

“L’intenzione è quella. Quest’anno abbiamo iniziato un percorso che auspichiamo possa concretizzarsi sempre di più ed evolversi nel tempo. Stiamo già pensando al prossimo anno e ci sono varie idee al riguardo. Una cosa che ci piacerebbe fare, per esempio, è quella di prevedere una zona bar all’interno della pista e sicuramente coinvolgere gli artisti emergenti che si erano candidati e che non è stato possibile inserire. È importante, per noi, dare ancora più spazio e visibilità a questo progetto e alle ragazze e ai ragazzi che si esprimono artisticamente sul territorio”.

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