MONTEPULCIANO. Il costante calo della natalità mette in discussione i punti nascita con numero di parti inferiori agli standard regionali e nazionali.
Tra i punti nascita a rischio si pone anche quello di Nottola il cui numero di parti negli ultimi anni è sceso sotto i 500 previsti dal Ministero.
Il punto nascita di Nottola si colloca in un territorio distante dai grandi centri ( 60km da Siena e 50 Km da Arezzo) ed è punto di riferimento non solo della popolazione locale, ma anche di utenza proveniente da altri territori quali Umbria, Amiata Senese, Valdichiana Aretina ed Alto Lazio. E’ dotato di tutti i requisiti di sicurezza e gestito con grande professionalità e qualità testimoniata da importanti riconoscimenti quali la certificazione Unicef ottenuta nel 2002 e rinnovata ancora recentemente.
La distanza dai grandi centri ha inoltre stimolato lo sviluppo di percorsi in sede e in rete di assistenza specialistica pediatrica, quali il teleconsulto con Cardiochirurgia pediatrica con Ospedale del Cuore di Massa per il riconoscimento e il trattamento precoce di malformazioni e anomalie congenite e la presenza di specialisti cardiologi pediatrici del Meyer per il trattamento delle cardiopatie congenite.
Azione Montepulciano intende promuovere la difesa di un servizio così importante per la popolazione, di professionisti che negli anni hanno garantito qualità, sicurezza e umanizzazione del percorso nascita che non possono essere valutati con fredde logiche di soglie numeriche. Azione Montepulciano sollecita una presa di posizione forte e decisa nei confronti di ASL e Regione da parte del sindaco di Montepulciano e dei sindaci dei Comuni della Valdichiana e invita i cittadini a partecipare attivamente alla difesa di un bene che qualifica un territorio e lo protegge da impoverimento sanitario, economico e sociale




