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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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A Colle di Val d’Elsa nasce “Parole in Compagnia”

La lettura ad alta voce entra nelle RSA come strumento di cura contro solitudine e isolamento. Il progetto prevede da aprile appuntamenti bisettimanali all’interno della RSA Bottai

COLLE DI VAL D’ELSA. C’era una volta…. — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. — No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. In un Paese che invecchia sempre più rapidamente e dove la solitudine rappresenta una delle principali emergenze sociali, Pinocchio “aiuta” a tenere la mente allenata, a farsi compagnia, a curare con la voce e il contatto con l’altro da sé. Si chiama “Parole in Compagnia” l’iniziativa promossa dal Comune di Colle di Val d’Elsa, in collaborazione con la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa (FTSA), che ha cominciato con successo la fase sperimentale di letture ad alta voce all’interno della RSA Bottai, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile su scala nazionale.

Il progetto, che dopo queste prime settimane di prova partirà in maniera sistematica dall’inizio di aprile, prevede appuntamenti bisettimanali strutturati, con percorsi narrativi a puntate – a partire da “Pinocchio” di Carlo Collodi – e momenti di dialogo guidato attraverso albi illustrati e racconti della tradizione italiana. L’obiettivo non è la performance del lettore, ma la relazione che si crea attraverso la parola condivisa.

“In un contesto nazionale in cui si parla sempre più di welfare di comunità – ha detto l’assessore al welfare culturale di Colle di Val d’Elsa Daniele Tozzi – “Parole in Compagnia” propone un modello concreto, sostenibile e misurabile, capace di mettere in rete enti pubblici, strutture sociosanitarie, volontariato e sistema bibliotecario. In un’Italia che affronta la sfida della longevità, “Parole in Compagnia” prova a dare una risposta semplice ma potente: le parole possono diventare presidio di cura. E’ un progetto che pone la cultura a servizio di tutti e diventa infrastruttura della città e della società”.

Elemento distintivo dell’iniziativa è il forte coinvolgimento della comunità: verrà pubblicata una call pubblica per selezionare e formare un gruppo di volontari lettori coordinati dalla Biblioteca Comunale “M. Braccagni”. Il percorso prevede inoltre, in una seconda fase, il coinvolgimento delle scuole attraverso PCTO e incontri intergenerazionali, creando un ponte strutturato tra giovani e anziani. Il progetto integra anche una prospettiva di sviluppo ulteriore: la creazione di punti prestito all’interno delle strutture assistenziali, con libri ad alta leggibilità, audiolibri e materiali inclusivi, trasformando le RSA in presìdi culturali attivi

Non un semplice momento ricreativo, dunque, ma un progetto con impianto organizzativo definito, monitoraggio periodico, formazione dei volontari e sviluppo intergenerazionale. La lettura ad alta voce viene qui riconosciuta come pratica di “cura relazionale”: uno strumento a basso costo, ad alto impatto sociale, capace di stimolare memoria, dialogo, partecipazione e benessere emotivo negli anziani, in particolare nei soggetti fragili o a rischio isolamento.

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