Nella cittadina la lead expert Ivana Unkovic e i rappresentanti spagnoli della città capofila Onda
COLLE DI VAL D’ELSA. Nei giorni scorsi Colle di Val d’Elsa ha ospitato la delegazione internazionale del progetto Civic Heritage, nell’ambito del programma europeo URBACT dedicato alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Tra gli ospiti, la lead expert Ivana Unkovic e i rappresentanti della città capofila Onda. Gli ospiti sono stati accolti dal Sindaco Piero Pii, da una delegazione della giunta comunale e dal dirigente alle attività istituzionali Iuri Bruni. La visita della delegazione segue la partecipazione del Comune di Colle di Val d’Elsa, lo scorso marzo, al meeting internazionale del Transfer Network URBACT Civic Heritage, ospitato dalla città di Onda, capofila del progetto europeo..
Il programma di visita della due giorni. La prima giornata della study visit ha visto la delegazione esplorare Colle Alta, cuore storico della città, con tappa al Museo San Pietro, al Palazzo Pretorio e alla Torre d’Arnolfo. Durante la visita è stato illustrato il modello innovativo della città, basato su collaborazione pubblico-privato e co-progettazione con le associazioni locali, finalizzato a restituire gli spazi culturali alla comunità come luoghi vivi e inclusivi, capaci di ospitare attività espositive, educative e sociali. Nel pomeriggio, l’attenzione si è concentrata sulla nuova biblioteca e sull’Agorà della Cultura, fulcro della strategia urbana di Civic Heritage. La delegazione ha incontrato l’URBACT Local Group, il gruppo di stakeholder locali, che guiderà nei prossimi due anni la co-progettazione dei servizi e delle funzioni della biblioteca e degli spazi culturali, rafforzando l’integrazione tra patrimonio, comunità e governance. La seconda giornata si è svolta in Comune, con incontri e interviste dedicate alla componente politica, ai tecnici e alla struttura amministrativa, per analizzare le dinamiche interne, le competenze disponibili e il livello di preparazione rispetto ai processi di trasformazione urbana.
“Per Colle di Val d’Elsa – spiega Daniele Tozzi, assessore al welfare culturale – questo percorso è parte di una strategia più ampia con cui stiamo ripensando il ruolo della cultura nella città. L’Agorà della Cultura e la nuova biblioteca civica nascono proprio con questa logica: non solo come luoghi di fruizione culturale, ma come infrastrutture civiche aperte, dove patrimonio, partecipazione e innovazione si incontrano. Il confronto con le città europee del network URBACT ci consente di portare qui metodologie avanzate di co-progettazione e di rafforzare un modello in cui il patrimonio storico diventa uno spazio vivo, costruito insieme alla comunità”.
“L’adesione a URBACT Civic Heritage – aggiunge Tozzi – conferma la volontà di Colle di Val d’Elsa di collocarsi all’interno di una rete europea di innovazione urbana, rafforzando un approccio in cui la cultura non è soltanto programmazione, ma una leva strutturale di rigenerazione, inclusione e sviluppo sostenibile. Il percorso avviato punta a ridefinire il rapporto tra patrimonio, comunità e amministrazione pubblica, costruendo un modello di governance culturale partecipata”.




