SAN GIMIGNANO. Giovedì 30 ottobre Franco Berrino ha incontrato il pubblico al Centro civico Le Granaglie, in occasione della decima edizione del Festival della Terra organizzato dal Biodistretto di San Gimignano.
L’epidemiologo di fama internazionale, già direttore del dipartimento di Medicina preventiva dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, era accompagnato da Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova. Al termine della serata Marco Arduini, presidente del Biodistretto, ha conferito a Berrino il Premio Salute e Benessere a nome degli associati con un’opera creata ad hoc dall’artista sangimignanese Domitilla Marzuoli.
Tra i tanti temi affrontati durante la serata quelli oggetto dell’ultimo libro Il nostro veleno quotidiano (Solferino editore), in cui Berrino denuncia i rischi di un sistema industriale e delle multinazionali, che spesso compromette la salute dei consumatori, immettendo sul mercato alimenti ultra-processati, che contengono coloranti, addensanti, conservanti, esaltatori di sapidità e additivi, in particolare emulsionanti.
Per Berrino tra i grandi nemici della salute ci sono le plastiche usate per le confezioni alimentari, i pesticidi e il consumo eccessivo di zuccheri. Si è trattato di un vero e proprio appello per un ritorno a un’alimentazione semplice e poco elaborata: “Meglio consumare poca carne, come si faceva anche in Toscana un tempo, e preparare dei piatti fatti in casa partendo da alimenti naturali e biologici. Prevenire significa ridurre l’esposizione quotidiana ai veleni e adottare stili di vita sani. La politica dovrebbe sostenere l’agricoltura biologica e misure come la sugar tax. Ognuno di noi può cucinare semplice, leggere le etichette, limitare le plastiche e difendere i bambini, che sono i più esposti a queste sostanze”.
All’incontro è intervenuto anche il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci: “E’ fondamentale parlare di stili di vita sani, del rapporto con la terra e di produzione di cibo biologico. Il Biodistretto difende e promuove dei valori fondamentali che ci appartengono come comunità”.
Per Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova, Berrino resta una voce autorevole e indipendente nel campo dell’alimentazione consapevole: “Con rigore scientifico e profonda umanità ha contribuito a diffondere un messaggio semplice ma rivoluzionario: la nostra salute, quella del pianeta e quella della società sono strettamente intrecciate e cominciano da ciò che mettiamo nel piatto. In un’epoca in cui la medicina tende spesso a curare più che a prevenire, Berrino ci ricorda che il benessere nasce da uno stile di vita fondato su equilibrio, sobrietà e rispetto per la natura”.
Piacevolmente sorpreso Franco Berrino al momento della consegna del premio, un’opera pop che lo ritrae con San Gimignano in primo piano. “Quando ritraggo un soggetto cerco di entrare in punta di piedi nell’identità della persona, carpendone l’intima essenza – ha detto l’autrice Domitilla Marzuoli – senza la presunzione del vero, ma con il mio stile sintetico, pop, che vuole servirsi solo dei colori primari, usati nella loro potenzialità evocativa. L’immagine del dottore ben si presta a essere iconica nella sua unicità dello stile. Ho idealmente consegnato la nostra città di San Gimignano nelle mani di Berrino, affinchè ne sia custode, alla maniera delle antiche icone medievali”.
Il Festival della Terra prosegue in questi giorni di festa con degustazioni, pranzi biologici, giochi “di una volta” e il mercato della biodiversità. Domenica 2 novembre alle 18 il Festival chiuderà i battenti con canti e meditazione collettivi cui seguirà La terra vuole la pace, un appuntamento in collaborazione con Medici senza Frontiere per testimoniare la realtà nei luoghi di guerra e riflettere sull’importanza della pace.
Informazioni: info@biodistrettosangimignano.it – 346.53.54.675



