L’estensione permetterà di avere 412 utenze allacciate al teleriscaldamento (di cui 406 private e 6 pubbliche) per una volumetria totale di 120.122 metri cubi.
BELFORTE (Radicondoli). Mentre i costi dell’energia e del petrolio vanno alle stelle, c’è un borgo nel cuore della Toscana che per riscaldare acqua e case risparmierà e non poco. Parliamo di Belforte, nel comune di Radicondoli, dove sono stati posati 3,5 km di rete per una potenza di 2005 kW. Ci potranno essere 412 utenze allacciate al teleriscaldamento (di cui 406 private e 6 pubbliche) per una volumetria totale di 120.122 metri cubi. Qui si stima un risparmio di ben 453 tep all’anno, ovvero 453 tonnellate equivalenti di petrolio, ovvero energia non rinnovabile sostituita invece da quella green del vapore ceduto dalla geotermia. Insieme ai lavori del teleriscaldamento, pavimentazione tutta nuova, la fibra FTTH con Terre Cablate Reti e Servizi per un borgo medioevale che ha ripreso vita.
E’ il risultato degli investimenti per la crescita della rete del teleriscaldamento geotermico a Radicondoli, giunti al termine nel pieno rispetto delle scadenze previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con un investimento di circa 6,5 milioni di euro, l’intervento completa la rete per i centri abitati di Radicondoli e Belforte. L’investimento complessivo arriva a circa 13,5 milioni di euro per un totale di 12,7km di rete.
Il taglio del nastro il 23 agosto con il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e tutti i sindaci del territorio sia valdelsano che della geotermia. E proprio Giani ha tenuto a sottolineare come alla Regione Toscana spettano gli interventi sulla viabilità con i fondi delle concessioni geotermiche e come Belforte e Radicondoli siano protagoniste di quella Toscana diffusa, bella ovunque, che è centrale per la politica regionale con l’obiettivo di rendere queste zone attrattive. E il risparmio dell’energia ne è un aspetto importante.
“La parola chiave è condivisione – ha affermato il sindaco Francesco Guarguaglini – Con i cittadini che ringrazio, per la collaborazione, la pazienza ed il senso di comunità dimostrati durante tutte le fasi dei diversi cantieri. E condivisione con le istituzioni regionali, valdelsane e dell’area geotermica con cui abbiamo tanti temi aperti. La loro presenza è testimonianza di un rapporto forte, fondamentale per tante sfide che affrontiamo. Da una parte la Valdelsa, con i temi della sanità, del sociale, della scuola, dei servizi alla persona. Dall’altra parte l’area geotermica con i temi di grande attualità legati alla gestione del teleriscaldamento, delle concessioni geotermiche, della gestione delle aree interne, delle infrastrutture, in particolare delle strade”.
“Abbiamo partecipato ad una grande staffetta, tutti insieme, per il bene comune di questo territorio – ha aggiunto Guarguaglini – Dico grazie a tutti gli amministratori che si sono avvicendati, agli operatori economici, l’amministrazione comunale tutta che ha iniziato questo percorso da lontano, Co.Svi.G. Scrl e Geo Energy Service Spa che hanno operato come stazioni appaltanti, sia per la progettazione che per l’esecuzione dei lavori, ed hanno svolto un ruolo fondamentale per attingere a fondi geotermici, POR CREO FESR e PNRR, Enel Green Power per la collaborazione e la fornitura di vapore, ASA srl per i sottoservizi, tutte le imprese esecutrici dei vari lotti, i progettisti, i tecnici che si sono occupati delle progettazioni e delle direzioni lavori, tutti i dipendenti comunali ed in particolare l’ufficio tecnico”.
Soddisfatto il vicesindaco, Marco Tozzi, che ha seguito passo passo l’evolversi dei lavori. “Tutto è iniziato già con le amministrazioni nel 2004 – ha fatto notare – Io ero giovane e ricordo bene come avessimo la sensazione di un futuro tutto da scrivere e di come il teleriscaldamento non fosse neppure nel programma elettorale”. Tozzi ha ricordato poi come tra il 2007 e il 2009 maturò la decisione definitiva di fare una infrastruttura importante come il teleriscaldamento. “Scelta corretta, lungimirante, pensate a quanto costa il metano oggi. E oggi, dico davvero grazie a tutti”.
Il progetto, finanziato dal PNRR con una misura dedicata proprio allo sviluppo dei sistemi di teleriscaldamento efficienti, è stato candidato nel 2022 ed è stato ammesso al finanziamento solo successivamente, nel marzo del 2024, a lavori già avviati. Il cantiere si è sviluppato all’interno di un contesto urbano storico caratterizzato da vie strette, spazi limitati e una complessa rete di infrastrutture esistenti. Durante le lavorazioni sono emerse numerose interferenze con i sottoservizi presenti nel sottosuolo che hanno richiesto adattamenti progettuali e interventi puntuali per garantire la corretta esecuzione delle opere e la sicurezza delle reti. A queste criticità si sono aggiunte le difficoltà legate all’accessibilità dei mezzi di cantiere all’interno del borgo, che hanno imposto una particolare organizzazione logistica delle attività e una costante attenzione alla tutela degli spazi storici.
















