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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Presi ladri laziali che avevano "visitato" anche una villa senese

ROMA. Ladri d'appartamento. Ma non di quelli che si accontentano dei soldi lasciati nei cassetti dalle anziane signore. Ladri di quelli che entrano nelle ville di facoltosi signori e portano via oggetti d'arte. Dipinti soprattutto. E di gran livello. Come quello raffigurante "San Lorenzo in preghiera", delle dimensioni di cm. 140 x 93, epoca 1600, attribuito a Francesco Boneri detto Cecco di Caravaggio, e tre dipinti raffiguranti "Scene pastorali", epoca 1700, attribuiti a Philipp Peter Ross, detto Rosa da Tivoli.
Quattordici dipinti in tutto, diciotto reperti archeologici, tre pistole e numerosi gioielli: sono questi gli oggetti rinvenuti nell'abitazione di uno dei malviventi arrestati, ritenuto il capo della banda.
Cinque i componenti, tutti presi dai carabinieri del reparto operativo tutela patrimonio culturale di Roma, che "razzolavano" le ville tra Lazio e Toscana.
E proprio gli oggetti rinvenuti nell'abitazione della "mente" del gruppo – oggetti che si cercava di mettere sul mercato in modo piuttosto incauto – sono stati ricollegati ad un furto avvenuto in una villa in provincia di Siena nel febbraio scorso.
I gioielli, invece, erano stati trafugati da una villa ad Assisi; i reperti archeologici, invece, provenivano da furti fatti in ville romane.
Una lunga attività di monitoraggio, attraverso servizi di pedinamento del malvivente individuato – un cinquantacinquenne romano detto "chiavaro" per la sua capacità di riprodurre qulunque tipo di chiave – ha consentito di identificare i cinque componenti della banda, tutti pregiudicati romani, il loro piano d’azione ed il ruolo di ciascuno nell’ambito del sodalizio.

La banda si apprestava a mettere a segno un importante colpo all’interno di una villa di un facoltoso imprenditore, alle porte di Roma. L’operazione, sviluppatasi nel corso di otto mesi, e coordinata dalle Procure della Repubblica di Roma e Siena, ha quindi condotto complessivamente alla denuncia di dieci persone, di cui cinque in stato di arresto, per furto e ricettazione, nonché il rinvenimento e sequestro di un ingente quantitativo di beni, prevalentemente d’arte, in via di restituzione ai legittimi proprietari.

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