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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Pollina (Fli) e Manciulli (PD) interrogati sul rapporto PD-PdL

Esiste un "patto di non belligeranza" tra i due partiti del 2008?

SIENA. Angelo Pollina, coordinatore toscano di Fli ed ex-consigliere regionale del Pdl, è in Procura a Firenze per essere interrogato dai Pm fiorentini che indagano sul Credito cooperativo fiorentino di Verdini e dai magistrati senesi che indagano su Mps. Pollina è stato capogruppo Pdl in Comune a Siena, viene ascoltato come persona informata sui fatti. I magistrati stanno valutanmdo eventuali collegamenti tra le due inchieste e ricostruire i rapporti tra Pdl, PD e Mps. Si parla di presunti accordi fra il Pd senese e il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini con scambio di posti nei consigli di amministrazione e finanziamenti a imprese amiche in cambio di desistenza nei rapporti fra maggioranza e opposizione. Si parla anche di un documento scritto, ma non è certo nè che esista nè – nel caso – che sia autentico. Agli atti dell’indagine condotta dai pubblici ministeri Antonio Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso c’è la bozza di un patto, datata 12 novembre 2008, che impegnava Franco Ceccuzzi, parlamentare del Partito democratico e futuro sindaco di Siena, e Denis Verdini, coordinatore di Forza Italia, a concordare ogni mossa, ma soprattutto confermava per Andrea Pisaneschi la presidenza di Antonveneta.
A Firenze per la Procura di Siena è presente Antonino Nastasi, che assieme ai colleghi fiorentini l’8 febbraio aveva ascoltato, come persone informate sui fatti, il senatore ex Pdl Pietro Paolo Amato e il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci (Pd).

Aggiornamento ore 18,15
Pollina ha lasiato la Procura ed è entrato al suo posto Andrea Manciulli, segretario del Pd della Toscana e candidato alla Camera, che è a colloquio – come persona informata dei fatti – con Luca Turco e Giuseppina Mione, pm di Firenze, ed Antonio Nastasi, magistrato di Siena.
Aggiornamento ore 20
Manciulli è rimasto in Procura per circa un’ora.
Pollina ha riferito ai giornalisti che i magistrati gli hanno fatto domande ”su alcune vicende del Monte dei Paschi” e di aver parlato delle nomine riguardo alla governance della Fondazione, e dell’acquisto di Antonveneta ”che a livello strategico a me in quel momento apparve intelligente, se sia costata troppo non sta a me dirlo”.
Aggiornamento ore 20,40
”Mi sono state chieste alcune mie valutazioni sulle vicende in questione, che ho naturalmente dato ritenendo un dovere collaborare – ha detto Manciulli dopo l’incontro -. Mi auguro che l’indagine vada avanti potendo appurare i fatti e voglio esprimere di nuovo piena fiducia nell’operato della magistratura. Quello di questa sera e’ stato un colloquio sereno e per quanto era a mia conoscenza ho dato la mia massima collaborazione”.

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