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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Nannini ha vinto: la sua residenza a Montecarlo non era fittizia

Concluso il lunghissimo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate


SIENA. Da Alessandro Nannini riceviamo e pubblichiamo.

“La Cassazione, con due sentenze del 4 aprile di questo anno (la n. 5381 e 5383) ha dato ragione ad Alessandro Nannini, respingendo due ricorsi presentati dalla Agenzia delle Entrate e rendendo così definitive due pronunce del Giudice Tributario d’appello di Firenze che hanno riconosciuto come Alessandro Nannini abbia veramente vissuto per anni ed anni a Montecarlo, stabilendo nello stato monegasco una residenza ed un domicilio effettivi, reali ed in alcun modo fittizi. Le sentenze della Cassazione mettono la parola fine al lunghissimo contenzioso tra l’ex pilota di Formula Uno e l’Agenzia delle Entrate, durante il quale quest’ultima aveva messo in discussione la effettività della residenza e del domicilio di Nannini a Montecarlo negli anni dal 1991 al 1997.

Riguardo a tutto il periodo che va dal 1991 al 1996, Nannini, assistito dal proprio legale Avv. Fabio Pisillo e commercialista Dott. Massimo Del Re, ha sempre vinto i relativi contenziosi, per un valore in gioco di oltre € 3.000.000,00, in ogni grado di giudizio, compresa –adesso– la Cassazione, così che la magistratura ha accertato definitivamente che Alessandro Nannini per tutto tale periodo non era residente né domiciliato in Italia e che, dunque, la sua residenza monegasca era vera ed effettiva.

Solo rispetto all’anno 1997 vi sono stati due pronunciamenti giudiziari non unanimi: per una contestazione del valore di quasi € 500.000,00 l’esito è stato di nuovo favorevole per Nannini anche in Cassazione, mentre per altra diversa contestazione di valore assai modesto i Giudici hanno dato ragione all’Agenzia delle Entrate, ritenendo che alcuni proventi dovessero essere tassati in Italia (€ 25.000,00).

Sono dunque del tutto errate, fuorvianti e parziali le notizie apparse nei giorni scorsi secondo cui, a parere della magistratura, il centro degli affari e degli interessi economici e morali di Alessandro Nannini sarebbe stato da sempre in Italia. Al contrario, Alessandro Nannini è l’unico sportivo e l’unico personaggio pubblico che, negli ultimi anni, ha avuto ragione sulle pretese del Fisco in merito alla questione della residenza, dimostrando di aver effettivamente vissuto a Montecarlo e di aver avuto, sino al 1997, il proprio centro degli affari e degli interessi economici e morali fuori dall’Italia, per ragioni di lavoro (pilota sportivo) e familiari, pagando tutte le imposte dovute nei Paesi di competenza, sino al suo rientro in Italia”.

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