Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mps in balia della Borsa: è al minimo storico

Le dichiarazioni dei vertici di banca e Fondazione non aiutano

SIENA. “Se non verrà varato l’aumento di capitale a gennaio entriamo in un campo di grande incertezza, non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico, può darsi che l’aumento non si riesca a fare l’aumento e in questo caso la banca verrà nazionalizzata”. E il titolo Mps scende: questa mattina ha toccato il minimo storico a 0,1535 euro, battendo anche il record di ieri. La dichiarazione di ieri di Alessandro Profumo (nella registrazione della trasmissione Rai 2Next) pare non lasciare spazio a manovre di sorta e il crollo in Borsa alimenta i dubbi del mercato sulla capacità di ricapitalizzare del Monte dei Paschi.
Sempre ieri Antonella Mansi, presidente della Fondazione, che ha chieso di far slittare l’aumento a maggio, aveva detto in un’intervista all’emittente Antenna Radio Esse: “L’assemblea è sovrana su queste scelte”, riferendosi all’aumento di capitale in discussione all’assemblea dei soci convocata per il 27 dicembre. “Se in questi giorni ci saranno evoluzioni positive, saremo sempre in una posizione di poter dialogare. Siamo comunque sereni”.
Non è mancata nella serata la comunicazione della Fondazione, che ha negato vi siano accordi per lo scambio di titoli con altre Fondazioni bancarie. E forse anche questo ha dato un ulteriore spallata alla banca.
i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.6KR6F2oe.dpuf

i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.6KR6F2oe.dpuf

Mps crolla in Borsa e tocca il suo minimo storico

Ancora incertezza attorno alla banca senese in attesa dell’assemblea e della decisione sulla ricapitalizzazione

Montepaschi

Siena 18 dicembre 2013Il Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.  

– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

Mps crolla in Borsa e tocca il suo minimo storico

Ancora incertezza attorno alla banca senese in attesa dell’assemblea e della decisione sulla ricapitalizzazione

Montepaschi

Siena 18 dicembre 2013Il Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.  

– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

Mps crolla in Borsa e tocca il suo minimo storico

Ancora incertezza attorno alla banca senese in attesa dell’assemblea e della decisione sulla ricapitalizzazione

Montepaschi

Siena 18 dicembre 2013Il Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.  

– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

ECONOMIA

Economia

Mps crolla in Borsa e tocca il suo minimo storico

Ancora incertezza attorno alla banca senese in attesa dell’assemblea e della decisione sulla ricapitalizzazione

Montepaschi

Siena 18 dicembre 2013Il Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.  

– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

Il Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.   – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

Il Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.   – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

mmilaIl Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.   – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

Il Montepaschi continua a rimanere vicino ai minimi storici di Piazza Affari ed è anche vicino alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l’escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. L’incertezza prima dell’assemblea del 27-28 dicembre è totale e riguarda soprattutto la tempistica per l’aumento di capitale da tre miliardi di euro. Da una parte i vertici della banca senese sono pronti a fare partire la ricapitalizzazione a gennaio, dall’altra la Fondazione che vorrebbe più tempo per riuscire a cedere parte della sua quota e ripagare i circa 350 milioni di euro contratti con le banche. Il management ha fatto sapere che un ritardo dell’operazione comporterebbe interessi aggiuntivi sui Monti Bond e potrebbe portare all’ingresso dello Stato nel capitale della banca senese.

Profumo: “L’aumento di capitale si può fare”
Il presidente del Monte, Alessandro Profumo, ha dichiarato che posticipare la ricapitalizzazione obbligherebbe la banca “a riformare il consorzio di garanzia e favorirebbe l’incertezza perché non sappiamo che cosa succederà sotto il profilo politico”. In definitiva, ha spiegato Profumo, “l’aumento di capitale si può fare, siamo riusciti a creare un consorzio di garanzia e tramite questa operazione è possibile rimborsare una parte rilevante dell’aiuto pubblico”. Grazie al rafforzamento patrimoniale, “Mps potrà restare una banca senese forte”. Tutta questa incertezza sta facendo affossare il titolo di Rocca Salimbeni che a Piazza Affari lascia sul parterre l’1,80% a 0,154 euro. I rumor parlavano di uno scambio di titoli tra la Fondazione Mps e gli enti azionisti delle altre principali banche italiane. Rumor smentiti dall’ente di Palazzo Sansedoni che ha fatto sapere di non avere in corso trattative con altre Fondazioni volte a cessioni o scambi di azioni.   – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/montepaschi-mps-borsa-f2aa9530-ba0a-4e8f-a424-aae893de3f84.html#sthash.iacm0D3H.dpuf

[banner_mobile]